In attuazione di una direttiva europea, l'ora legale entra convenzionalmente l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Introdotta in Italia il 3 giugno 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunità europea. La sua durata è cambiata nel tempo: fino al 1980 durava 4 mesi, dal 1981 al 1995 sei mesi, dal 1996 sette mesi. Il cambio avviene di notte per arrecare minori disagi.
Perché è importante: l'idea nasce dal bisogno di ottimizzare l'uso della luce solare per risparmiare energia, tema sentito nella crisi energetica degli anni '60-'70. Sfruttando l'allungamento delle giornate si guadagna un'ora di luce serale ritardando l'uso dell'illuminazione. Secondo Terna, nel periodo iniziato il 25 marzo 2012 l'Italia ha risparmiato circa 613 milioni di kilowattora, pari al consumo annuo di 205.000 famiglie e a un minor costo di circa 102 milioni di euro.
Nel mondo: l'ora legale (Daylight Saving Time) non è adottata ovunque. Nell'emisfero australe è invertita (in Australia parte a ottobre e finisce a marzo); la Russia dal 2011 mantiene solo l'ora legale tutto l'anno.
Effetti sulla salute: ne risentono soprattutto anziani, bambini e chi soffre d'insonnia. La Coldiretti consiglia un'alimentazione "anti jet lag": molta frutta e verdura, cibi antiossidanti e disintossicanti, più riso e pasta, molto latte, evitando cibi piccanti, in scatola, fumo, super alcolici ed eccitanti.
[In pratica] La notte tra il 26 e il 27 ottobre 2013 gli orologi vanno spostati dalle 3 alle 2; molti apparecchi elettronici lo fanno in automatico. L'ora legale tornerà domenica 30 marzo 2014.
[Box] Secondo il Codacons oltre l'80% degli italiani, stufo dei continui cambi, vorrebbe abolire l'ora solare mantenendo quella legale tutto l'anno.




