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Attualità

Contratto 4+4 scaduto: posso considerarmi in regola?

di Redazione · novembre 2013

Contratto 4+4 scaduto: posso considerarmi in regola?

Il contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero (cd. 4+4) è caratterizzato dal fatto che le parti (locatore e conduttore) possono in linea generale stabilirne liberamente il contenuto, a partire dal canone. Tuttavia esse sono tenute a rispettare alcuni obblighi di legge, come la durata minima che non può essere inferiore a 4 anni, decorsi i quali il contratto si rinnova automaticamente di altri 4 anni.

Il contratto può prevedere la possibilità per il conduttore di recedere dalla locazione in qualsiasi momento. In mancanza di tale clausola può recedere solo se ricorrono gravi motivi (ad es. salute, licenziamento, trasferimento, ecc…) e comunque dando un preavviso di almeno sei mesi. Il locatore invece non può recedere dal contratto, una clausola in tal senso sarebbe nulla. La legge prevede perentoriamente i casi in cui può negare il rinnovo del contratto alla fine del primo quadriennio (ad es. destinazione dell'immobile ad uso proprio, sua integrale ristrutturazione, ecc…).

Alla scadenza dell'ottavo anno, se nessuna delle parti attiva, almeno sei prima del termine, la procedura per il rinnovo o ne chiede la disdetta, il contratto si rinnoverà tacitamente. Tuttavia, se le parti nello stipulare il contratto hanno stabilito, in maniera inequivocabile, che alla scadenza esse non intendono rinnovarlo, il rapporto locativo cesserà anche in mancanza di ulteriore disdetta.

In conclusione, alla luce delle informazioni fornite, si ritiene che il contratto in parola si sia rinnovato tacitamente di ulteriori quattro anni.

Avv. Patrizia Cappiello