La durezza dell'acqua è causa di incrostazioni e crea anche problemi nel lavaggio della biancheria, dato che la durezza consuma detersivi e saponi inutilmente; infatti sulle confezioni di detersivi sono prescritte dosi variabili in funzione della durezza dell'acqua. Consumare più detersivi oltre ad un dispendio provoca maggiore impatto ambientale dovuto ai loro residui. Nella biancheria lavata, precipitano i cristalli dei sali di durezza che si interpongono tra le fibre ed è per questo la stessa non risulta morbida ed inoltre ne consegue una riduzione della durata nel tempo di oltre il 40% come dimostrato da alcune ricerche. La durezza è costituita dai Sali di calcio e magnesio che precipitano all'aumentare della temperatura dell'acqua, per questo crea incrostazioni nella lavatrice, nello scaldabagno, nelle caldaie, nelle tubazioni, tali incrostazioni ostacolano la trasmissione del calore aumentando notevolmente il consumo di energia. Gli studi dimostrano la possibilità di risparmiare mediamente il 30/40% oltre a prolungare la durata degli elettrodomestici.
I sali di durezza precipitano anche reagendo con i saponi ed è per questo che un'acqua dura non deterge l'epidermide nè rende i capelli soffici. Per evitare tutti questi problemi è utilissimo l'addolcimento dell'acqua. L'addolcitore trasforma i Sali di calcio e magnesio, cioè i sali di durezza, nei corrispondenti Sali di sodio secondo le seguenti reazioni:
Ca(HCO3)2+Na2R->CaR+2NaHCO3 Mg(HCO3)2+Na2R->MgR+2NaHCO3 Na2R = Resina rigenerata cioè carica di sodio CaR e MgR = Resina dopo lo scambio.
Tali reazioni sono denominate di scambio ionico, ed i sali derivati non incrostano. Gli addolcitori consentono, attraverso l'utilizzo di resine, tale processo e la rigenerazione avviene in automatico usando del cloruro di sodio (sale da cucina). Gli addolcitori Cillit Parat Cyber (Cyber deriva da cibernetica, ossia la scienza che studia i fenomeni di autoregolazione) consentono la rigenerazione proporzionale statistica, si autogestiscono riducendo anche il consumo di rigenerante ed il consumo di acqua durante le rigenerazioni del 50%. L'apparecchio memorizza i consumi d'acqua e decide quando effettuare la rigenerazione consentendo di erogare sempre acqua addolcita per le successive 24 ore. Al momento della rigenerazione calcola la quantità di rigenerante da utilizzare per ripristinare la propria capacità ciclica (quantità di acqua da erogare). L'installazione dell'apparecchio deve avvenire come previsto dal D.M.37/08, D.M.59/09 e le norme tecniche UNI CTI 8065, UNI CTI 8884 e UNI CTI 7550.
Inoltre si possono ottenere detrazioni fiscali per le apparecchiature di trattamento dell'acqua con il D.L. 63/2013 riguardante la riqualificazione energetica con l'applicazione dell'IVA agevolata al 10%.
Dipartimento di progettazione Tecnoambiente s.r.l. Meta




