Il Decreto Legislativo n. 31 del 2 febbraio 2001 "Attuazione della direttiva 98/83/CE" relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano, definisce le caratteristiche dell'acqua destinata al consumo umano come le acque trattate o non trattate utilizzate ad uso potabile, per la preparazione dei cibi e delle bevande e per altri usi domestici indipendentemente dall'origine e dal sistema di fornitura (rete di distribuzione, cisterne, bottiglie o contenitori). Sono altresì considerate acque destinate al consumo umano quelle utilizzate in un'impresa alimentare per fabbricare, trattare, conservare prodotti o sostanze alimentari. Per questo l'acquedotto deve garantire il rispetto dei requisiti di potabilità attraverso la rete di distribuzione fino al punto di consegna (es. contatore).
Quale migliore acqua può garantire la propria qualità? Essendo l'acqua l'elemento fondamentale della nostra esistenza: dalla qualità dell'acqua che usiamo dipende la qualità della nostra vita. Forse per questa ragione, influenzati dalla propaganda, ci si affida frequentemente all'uso di acqua in bottiglia. Tutto ciò comporta vari problemi sia di ordine logistico che ambientale, per non dire economici. Infatti, il trasporto delle bottiglie, l'abbandono nelle discariche della plastica dopo l'uso, i costi del riciclaggio possono essere evitati con l'utilizzo di apparecchiature dedicate che, a fronte di un costo iniziale ragionevolmente basso, permettono l'uso in piena sicurezza dell'acqua dell'acquedotto per bere e cucinare filtrandola e rendendola cristallina, senza odori o sapori sgradevoli, senza corpi estranei, resa a temperatura ambiente, refrigerata o gassata e con il giusto equilibrio di Sali minerali. L'utilizzo di questi apparecchi, che sono di facile collocazione, sotto il lavello ad esempio, o, magari completo del mobiletto per il basamento nei posti di lavoro come uffici, negozi, palestre o dovunque, permette di dissetarsi a volontà in modo sicuro ed economico. Giusto per fare un esempio, per un nucleo familiare di 4 persone c'è un consumo annuo di 681 litri di acqua confezionata, con 681 kg trasportati, ad esempio, dal supermercato a casa, vengono immesse 454 bottiglie da 1,5 litri. Adottando un sistema di trattamento acqua domestico, si evita lo smaltimento annuo di 454 bottiglie, pari a 54g di CO2 equivalente non immesso nell'ambiente oltre il risparmio dell'acquisto. È consigliabile rivolgersi a personale specializzato per individuare l'apparecchio più adatto alle proprie esigenze in funzione delle caratteristiche dell'acqua potabile di cui si dispone e che siano in grado di garantire una qualità di assistenza post vendita e la disponibilità di ricambi.
Dipartimento di progettazione Tecnoambiente s.r.l. Meta




