Dal 6 maggio, chi deciderà di acquistare un'auto che rientra nella categoria beneficerà dello sconto. A disposizione saranno oltre 31,3 milioni di euro stanziati dal Mise con decreto firmato lo scorso 3 aprile, cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013 per un totale di 63 milioni. Rispetto allo scorso anno, non cambia molto.
Ad usufruirne saranno come nel 2013, le auto elettriche, le ibrida, i veicoli a Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibile e a idrogeno che non producono emissioni di CO2 superiori a 120 g/km. Vi rientrano comunque le seguenti categorie: automobili, veicoli commerciali leggeri, ciclomotori e motocicli a due e tre ruote, quadricicli. È difficile prevedere con precisione quanto tempo dureranno gli incentivi, ma come spesso accade, gli ecobonus legati all'acquisto di un veicolo a basse emissioni vengono letteralmente presi d'assalto.
Occhio ai 90 giorni: Entro 90 giorni dalla prenotazione, i venditori dovranno consegnare il veicolo e confermare l'operazione, comunicando il numero di targa della nuova auto e caricando sulla piattaforma la documentazione. Il mancato rispetto di tale tempistica comporterà la perdita del diritto all'ecobonus.
Ecco cosa sapere prima di richiederli: Per i privati non necessaria la rottamazione. Nessun obbligo di rottamazione. Per usufruire dell'incentivo sull'acquisto di un veicolo ecologico, basta acquistare un'auto, purché sia nuova, non a chilometro zero. Obbligatoria la rottamazione per le aziende. La rottamazione è invece un requisito fondamentale per le aziende che desiderano ottenere gli incentivi. Il mezzo da rottamare deve avere almeno 10 anni e deve essere utilizzato esclusivamente come bene strumentale nell'attività dell'impresa. Il bonus più alto. Per il 2014, se si deciderà di acquistare un'auto elettrica o ibrida che emetta meno di 50 g/km di CO2, l'importo massimo del bonus sarà pari al 20% del prezzo del veicolo e non potrà superare il tetto di 5mila euro. Il bonus più basso. Sarà invece di 2mila euro quello destinato alle auto le cui emissioni superano i 120 g/km. Chi richiede l'incentivo. Non toccherà all'acquirente ma al rivenditore/concessionario. Quest'ultimo, a partire dal 6 maggio, potrà prenotare i contributi attraverso la pagina dedicata sulla piattaforma sul sito Bec.mise.gov.it. Chi paga? A pagare la quota incentivata saranno da una parte lo Stato e dall'altra i costruttori. Questi ultimi riconosceranno poi al venditore l'importo scontato e poi riceveranno dallo Stato il 50% sotto forma di credito d'imposta.




