Si chiama Tommy e lo vedremo sempre più spesso in città. È un dissuasore elettronico della sosta, alimentato da un pannello fotovoltaico, che si sposta da solo - permettendo all'auto di parcheggiare - quando gli viene richiesto tramite telecomando. Serve a non occupare gli spazi gialli riservati ai portatori di handicap. Il nome Tommy infatti deriva da Tommaso, figlio autistico di Gianluca Nicoletti, fondatore della onlus Insettopia, che è stato tra gli ispiratori di questo progetto, ingegnerizzato da ACI Consult, società del gruppo ACI specializzata in servizi per l'ambiente e la mobilità. "Più che a dissuadere dalla sosta selvaggia, Tommy serve prima di tutto a sensibilizzare gli automobilisti sull'osservanza scrupolosa delle regole del Codice della Strada e più in generale sul rispetto dei diritti comuni", ha detto il direttore di ACI Consult, Riccardo Colicchia. La sperimentazione di Tommy è partita qualche settimana fa da Roma e durerà tre mesi; poi il dispositivo sarà diffuso a livello nazionale. Prima bisogna completate le formalità presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Parcheggio riservato ai disabili: ora lo garantisce Tommy
di Redazione · giugno 2014

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