Le vacanze possono essere un'occasione d'oro per insegnare al proprio figlio a nuotare. Il primo obiettivo deve essere quello di far sentire il bambino a suo agio in acqua, perché se ha paura, si innesca un circolo vizioso: la tensione provocata irrigidisce i muscoli, impedendone il corretto funzionamento, inoltre aumenta il ritmo della respirazione, impedendo al bambino di nuotare naturalmente. Anche se è vero che quasi tutti i bambini manifestano una certa propensione all'acqua, e trovano divertenti le onde, non tutti i bambini, però, sono naturalmente predisposti e portati al nuoto. Prima di nuotare, insegna al tuo bambino a stare a galla: è il primo fondamentale traguardo da raggiungere per consentire ai bambini di sperimentare il rapporto con l'acqua e guadagnare 'acquaticità'. Lascia al bambino il tempo di familiarizzare con l'acqua, non forzarlo ad entrare in mare o in piscina ma fa in modo che questo accada naturalmente. Non obbligarlo: se proprio non ne vuole sapere di entrare in acqua, riprova in un altro momento con pazienza e sempre come un gioco. Quando il bimbo ha preso confidenza con l'acqua, si può iniziare con il nuoto. Nelle prime fasi restate dove l'acqua è molto bassa e lasciateli decidere in autonomia quando si sentiranno tranquilli di muovere le prime 'bracciate'.
COME FARE All'inizio è consigliabile cominciare con dei piccoli piegamenti dove l'acqua è bassa con l'obiettivo di far vincere al bambino la paura di mettere la testa sotto l'acqua. Prova, poi, a far appoggiare le mani del bambino sulle tue spalle, e mantenendogli il busto, aiutalo a scendere lentamente sott'acqua con le spalle e a distendere le gambe. Quando il bambino ha raggiunto un certo grado di sicurezza, puoi provare a staccarti dal bimbo piano piano dimostrandogli quali sono i movimenti giusti da fare e lasciandoglieli ripetere.
Fai ogni giorno piccoli passi. È impossibile che i bambini diventino dei nuotatori provetti al primo incontro con l'acqua. Non arrabbiarti se sbaglia: l'importante è che faccia movimento e si diverta favorendo il suo sviluppo psico-motorio.
È opportuno che non ti allontani dal bambino in modo da poterlo afferrare subito in caso di necessità. Con il tempo e la pratica il bambino diventerà sempre più autonomo e migliorerà la tecnica di nuoto.
Ricorda... Se l'esperimento in vacanza è stato positivo, al rientro a casa puoi iscrivere tuo figlio ad un corso di nuoto. Se l'esperimento è stato negativo, invece, puoi riprovare in piscina e vedere se il bambino reagisce differentemente. Gli istruttori di nuoto sono degli ottimi esperti per assisterti in queste situazioni.




