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Attualità

Chiedi all'esperto: il lavoro accessorio

di Redazione · settembre 2014

Chiedi all'esperto: il lavoro accessorio

Il lavoro accessorio è stato oggetto di recenti interventi legislativi finalizzati a liberalizzare l'istituto per facilitarne l'utilizzo e la circolazione dei voucher. Salva la disciplina particolare riservata al settore agricolo e volendo, comunque, limitare la risposta al settore richiamato dal lettore ovvero i cd. Pubblici esercizi, possiamo così sintetizzare lo strumento: • È possibile instaurare un rapporto di lavoro accessorio anche il giorno stesso in cui ha inizio la prestazione (e non il giorno prima); • il personale ispettivo non è tenuto ad entrare nel merito della prestazione a patto che siano rispettati i limiti economici; • il datore di lavoro deve aver preventivamente acquistato ed attivato i cd. Voucher utilizzando il proprio codice fiscale e quello del lavoratore. È più facile utilizzare tale strumento rispetto a spiegarlo; proviamo a chiarire il tutto con un esempio: "gestisco un bar/ristorante, posso contattare un lavoratore accessorio (aiuto-cameriere, cameriere, barista, aiuto barista, pulizie, ecc.) concordando l'inizio della prestazione lavorativa ad esempio tra un'ora e per un totale di 5 ore. Al lavoratore corrisponderò n. 5 voucher del valore lordo (costo azienda) di 50€. Il lavoratore può ottenere l'importo netto pari a € 37.50 recandosi c/o qualsiasi ufficio postale. n.1 voucher dal valore lordo di € 10 è composto da 7,5€ di retribuzione netta al lavoratore + 2,5€ a titolo di contribuzione INPS/INAIL (es. per 1 ora di lavoro).

Commentiamo positivamente gli interventi legislativi circa il Lavoro Accessorio perché comportano vantaggi sia alle imprese quanto ai lavoratori: Imprese: costi contenuti (no oneri tfr, ferie, permessi, ecc.), possibilità di fronteggiare situazioni di urgenza (…) Lavoratori: possibilità di effettuare piccole prestazioni per più committenti esenti da IRPEF, flessibilità, possibilità di fare esperienza soprattutto per i giovani.

Riferimenti legislativi: D.Lgs. 10.9.2003, n. 276 (cd. Legge Biagi) Legge 28.6.2012, n. 92 (cd. Riforma Fornero) art. 7 del D.L. 28.6.2013, n. 76, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9.8.2013, n. 99, che ha eliminato ogni riferimento alla natura meramente occasionale della prestazione, definita ora semplicemente come "lavoro accessorio" in base all'osservanza dei limiti economici esplicitamente previsti al fine di configurare questa tipologia di rapporto. Ulteriori disposizioni sono state introdotte dall'art. 8, co. 2-ter, del D.L. 30.12.2013, n. 150 (cd. Milleproroghe), convertito in legge con modificazioni, dalla legge di conversione 27.2.2014, n. 15.

Dott. Luciano Salese, consulente del lavoro, www.studiosalese.it