Aumenti fino ad un massimo del 12% in più rispetto ad oggi (a stabilirne in dettaglio l'incremento saranno le singole regioni) per i bolli auto del prossimo anno. Solo alcuni automobilisti sono esentati dal pagarlo e così alcune categorie di auto. La legge prevede che i portatori di handicap o invalidi siano esentati dal pagamento del bollo, ma l'auto deve essere intestata direttamente al disabile o alla persona intestataria del veicolo che lo accompagna. L'esenzione è concessa per un solo veicolo e la targa deve essere indicata al momento della presentazione della domanda. Riduzioni ed esenzioni sono previste anche per le auto consegnate ai concessionari per la rivendita. Le auto elettriche godono dell'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopo si deve corrispondere una tassa pari ad un quarto dell'importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, ma non in tutte le regioni (in Lombardia e Piemonte l'esenzione rimane totale). E proprio perché ogni regione ha il suo specifico regolamento è sempre bene prima informarsi in maniera specifica. Sul sito aci.it si trovano le informazioni dettagliate. Per le auto storiche le agevolazioni fiscali variano a seconda degli anni. I veicoli storici ultratrentennali (non adibiti ad uso professionale) non pagano il bollo in maniera automatica ma se circolano su strada devono pagare una tassa di circolazione forfettaria di 31,24 euro che vale un anno e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento. Le auto storiche ultraventennali (non adibite ad uso professionale) godono invece di agevolazioni fiscali che variano di regione in regione.
2015: bollo auto più caro
di Redazione · settembre 2014

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