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Attualità

Servizio di Conciliazione delle Camere di Commercio

di Redazione · gennaio 2015

Servizio di Conciliazione delle Camere di Commercio

Oltre 20mila nell'ultimo anno, 38 giorni la durata media per la risoluzione di questi contenziosi. Questi sono alcuni dei dati della mediazione civile e commerciale svolta dagli Sportelli di conciliazione delle Camere di commercio. Un lavoro enorme svolto dalle 86 strutture create dalle 102 Camere di commercio a cui il legislatore ha riconosciuto una competenza in materia di conciliazione a partire dalla legge 580/1993. Da oltre venti anni dedicano particolare cura alla formazione dei funzionari che si occupano della gestione del servizio e alla preparazione professionale dei conciliatori. Le parti coinvolte in una controversia troveranno nelle Camere un'organizzazione capace di offrire, in una sede neutrale tutte le informazioni necessarie a intraprendere una conciliazione.

Con il servizio di mediazione offerto dalle Camere di Commercio è possibile risolvere una lite tra due imprese o tra un'impresa e un consumatore con l'aiuto del mediatore, una figura super partes che ha il compito di facilitare il dialogo e condurre il contenzioso a una soluzione amichevole, soddisfacente e condivisa. Se ciò non avviene, è possibile abbandonare il procedimento in qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario.

Nessuna decisione viene imposta: se la mediazione va a buon fine le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di un contratto.

In quali casi si può ricorrere alla mediazione delle Camere di commercio? In tutti i casi in cui sia insorta tra due o più parti una controversia di natura economica, a prescindere dal valore della stessa.

Quali sono i vantaggi principali rispetto alla procedura giudiziaria? La conciliazione delle Camere di commercio è particolarmente utile quando le parti cercano di giungere a una soluzione in tempi rapidi, con costi ridotti e predeterminati e in modo semplice. Inoltre è fondamentale nei casi in cui si vogliano mantenere le relazioni economico-commerciali tra le parti.

Perché utilizzare la conciliazione se le parti hanno già tentato di trovare un accordo tra di loro, senza riuscirvi? A causa dell'emotività suscitata dalla lite, spesso le parti si trovano nella totale incapacità di dialogare in modo sereno e costruttivo, e ciò non consente loro di giungere ad un accordo. Il procedimento di mediazione, svolto senza alcuna formalità, consente alla parte istante e alla parte invitata, di giungere a una soluzione soddisfacente ed economicamente vantaggiosa per entrambe, dinanzi ad un soggetto terzo e specializzato in tecniche di conciliazione: il conciliatore.

Come si avvia una mediazione? Avviare una Conciliazione è sorprendentemente semplice: basta compilare in ogni sua parte la domanda di Conciliazione, che si può trovare all'interno del sito ufficiale, nella sezione "Domanda di conciliazione" e in caso di mediazione volontaria, far pervenire il modulo all'Ufficio Conciliazione della Camera di commercio della propria provincia di residenza. È ammessa anche la proposizione di domande in carta libera, purché siano precisati gli stessi dati richiesti dai moduli. Da quel momento la Camera di commercio si occuperà di contattare l'altra parte e curare tutti gli aspetti organizzativi fino alla data dell'incontro e, nel caso raggiungano l'accordo, le parti potranno sottoscrivere un verbale che avrà la stessa efficacia di un contratto. E tutte le informazioni legate al caso, naturalmente, resteranno riservate.

Quanto costa la mediazione? Le spese di mediazione variano a seconda del valore della lite e devono essere versate prima dell'inizio dell'incontro di Conciliazione. Inoltre sono previsti i diritti di segreteria, pari a 40,00 Euro più Iva. Sono altresì a carico delle parti, le spese vive sostenute dall'Organismo di mediazione per la gestione della procedura. La tabella dei costi è consultabile nella sezione "Tariffario" del sito ufficiale.