Fragilità come l'insicurezza, la golosità, l'influenza degli altri, ma anche la vanità sono la causa di una buona parte dei acquisti che vengono fatti. Queste sono alcune delle astuzie del marketing di cui si avvalgono i grandi centri commerciali, e che sicuramente avrai riscontrato anche di persona.
In un esperimento condotto 100 persone, ben 85 hanno preferito il sapore di un vino da 90$ rispetto ad uno da 3$. Peccato che l'unica differenza tra i due prodotti fosse il prezzo, trattandosi del medesimo vino. Com'è possibile? L'idea che ci siamo fatti di una certa marca influenza indirettamente la percezione del gusto e dei sapori.
Si è riscontato che i clienti che entrano in centro commerciale sono attratti dai percorsi shopping disposti in senso antiorario. Di conseguenza i prodotti di prima necessità e di sicuro acquisto vengono disposti sempre sul fondo o alla fine di un percorso così da indurre l'acquirente che per esempio deve acquistare un pacco di pasta, ma prima di giungere al prodotto da acquistare, il cliente è costretto ad attraversare corridoi con decine di scaffali ricolmi di articoli allettanti che potrebbero attirare la sua attenzione come i sughi già pronti. In questo caso ci sono buone probabilità che l'acquirente acquisterà un barattolo di condimento per pasta sono molto alte. E il gioco è fatto!
Gli esseri umani sono attratti dagli scintillii, e sono convinti danno che un oggetto che brilla deve essere necessariamente elegante e costoso. Una società di marketing ha finanziato uno studio dal quale è emerso che i pedoni non resistono davanti ad una vetrina con luci intermittenti o scintillanti, e per curiosità non possono fare a meno di fermarsi o perlomeno rallentare il passo.
Le emozioni prodotte dallo shopping sono una vera e propria droga. Ogni volta che acquisti un oggetto che ti piace il tuo cervello ti somministra una buona dose di dopamina che ti fa sentire bene. Inoltre, si è maggiormente propensi ad acquistare oggetti pressoché inutili quando siamo in viaggio. E per questo motivo la maggior parte dei negozi Duty Free, negli aeroporti, propone gadget di dubbio valore.




