Nel caso in cui un soggetto che stia mangiando una pietanza subisca un danno alla bocca o a un dente a causa della presenza, nella pietanza stessa, di un pezzo di plastica o di altro oggetto ivi impropriamente contenuto, gli spetterà il risarcimento del danno.
Il ristoratore risponde direttamente delle conseguenze prodotte dalle portate che serve ai tavoli indipendentemente se il cibo sia stato prodotto interamente o solo in parte nella sua cucina. Egli potrà, al più, rivalersi a sua volta sul suo fornitore, ove sia dimostrato che la presenza del pezzo di plastica sia stato causato da altri, ma questo non deve interessare il cliente, che ha diritto di agire direttamente nei confronti di chi gli ha servito il piatto, e che ha diritto a vedere risarcito tanto il danno di natura patrimoniale che quello non patrimoniale. Nell'ipotesi in esame, quindi, si potrà agire per l'ottenimento del costo di ripristino del dente fratturato, producendo il preventivo di spesa, o la fattura, redatto da un dentista, nonché per l'ottenimento del danno non patrimoniale, cioè del danno biologico, da calcolarsi mediante le apposite tabelle e di prassi utilizzate dalla giurisprudenza.
a cura dell'Avv. Patrizia Cappiello Lo studio è sito in Piano di Sorrento (NA) Corso Italia, 196 sc B Parco degli Ulivi p.cappiello@libero.it cell. 3391970892




