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Attualità

Bonus Mobili anche nel 2015

di Redazione · marzo 2015

Bonus Mobili anche nel 2015

a cura di Lello Gargiulo

La legge di stabilità ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 l'agevolazione fiscale prevista per l'acquisto di arredi, materassi e apparecchi di illuminazione, il cosiddetto "Bonus Mobili", con le medesime modalità in vigore per l'anno 2014.

In pratica coloro che effettueranno lavori di ristrutturazione edilizia, sostituzione di infissi esterni e serramenti, manutenzione straordinaria o restauro conservativo, potranno avvalersi delle agevolazioni fiscali non solo per la parte edile ma anche per l'acquisto di arredi destinati ai locali oggetto dell'intervento, fino a un massimo di 10.000 euro; il che vuol dire che essendo detraibile il 50% della spesa, nel caso di un acquisto pari a 10.000 euro si potranno portare in detrazione 5.000 euro, che sarà possibile recuperare in quote da 500 euro all'anno, per 10 anni.

Ne consegue che per una spesa di 8.000 euro la detrazione sarà di 4.000 euro, mentre per una spesa superiore, per esempio 15.000 euro, la detrazione sarà pari a 5.000 euro che è il limite massimo.

Gli importi di spesa si intendono ovviamente al netto dell'IVA che sugli arredi incide per il 22%, quindi se compro una cucina che pago 5.000 euro, il costo dei mobili, degli elettrodomestici, del montaggio e trasporto è pari a 4.098,36 euro. Otterrò pertanto la detrazione del 50% su 4.098,36 euro, che rappresenta l'imponibile.

I beneficiari aventi diritto alla detrazione non devono necessariamente essere proprietari dell'immobile, possono accedervi anche i nudi proprietari, gli usufruttuari, coloro che occupano l'immobile con un contratto di fitto o comodato d'uso, i soci di cooperative divise e indivise, gli imprenditori individuali e i soci delle società semplici, purché il cespite oggetto della ristrutturazione non sia strumentale all'attività.

Può usufruire anche il familiare convivente del possessore o conduttore dell'immobile a patto che sia intestatario delle fatture ed effettui i bonifici a pagamento.

L'aspetto interessante è che non esiste l'obbligo di un rapporto tra i lavori edili e l'acquisto degli arredi, dunque è possibile spendere 2.000 euro per rifare un bagno di servizio e poi comprare una cameretta e una cucina per un valore di 9.000 euro, l'unico vincolo è che il tutto si svolga nell'ambito dello stesso immobile.

Altro plus è che i beni oggetto del bonus possono essere pagati anche con un finanziamento rateale, sempreché la finanziaria che eroga il credito sia abilitata ad effettuare l'operazione.

Infine, ma si potrebbe approfondire ancora, va detto che il contribuente titolare di più unità immobiliari può accedere alle detrazioni più volte, essendo riferito il tetto di 10.000 euro, a ciascuna unità abitativa.

Nonostante "Il Modulo Arredamenti" abbia finora effettuato decine di forniture destinate alla detrazione, per svariate centinaia di migliaia di euro, ho ritenuto opportuno proporre questa breve sintesi, in quanto l'impressione che ho tratto dall'esperienza personale è che questa opportunità molto spesso non viene esaustivamente comunicata né correttamente supportata da molti operatori, per ragioni che è facile intuire: • occorre conoscere bene i vari aspetti della legge e saperli spiegare al cliente, • occorre essere in regola, • occorre attendere più tempo per incassare il ricavato della vendita e non solo, • il rivenditore non realizza l'intero importo in quanto viene effettuata una ritenuta d'acconto che per l'anno 2015 è stata raddoppiata passando dal 4% all'8%.

Questo importo sarà recuperato dal rivenditore solo dopo alcuni mesi, ma potrà passare anche un anno. Chi ha difficoltà a soddisfare questi parametri troverà tanti pretesti per scoraggiare l'operazione.

Un altro ottimo motivo perché il consumatore valuti attentamente le professionalità messe in campo dai possibili interlocutori.