In questi giorni si fa un gran parlare dell'emergenza rifiuti che sta mettendo in crisi la nostra regione da un po' di tempo. Tutti considerano la spazzatura come una cosa di cui disfarsi, senza alcun valore, ma non tutti sanno che i rifiuti una volta selezionati e riciclati rappresentano un'incredibile fonte di energia e materiale riutilizzabili. Facciamo qualche esempio:
RIFIUTI ORGANICI: Sono quelli derivanti da scarti alimentari, vegetali, ecc., insomma tutto ciò che si decompone. Forse sono la parte dei rifiuti più difficile da gestire perchè emanano cattivi odori, ma una volta sottoposti a determinati processi di degradazione batterica, possono produrre gas metano, fertilizzanti per l'agricoltura e compost, una sorta di suolo che può essere utilizzato per tantissimi scopi.
VETRO: È uno dei materiali forse più riciclabili in assoluto perchè costituisce la materia prima per produrre altro vetro. Una volta raccolto, viene selezionato, sterilizzato, fuso e riplasmato per formare bottiglie, barattoli e tanto altro ancora. Per effettuare una raccolta in maniera corretta, bisogna togliere i tappi e sciacquare le bottiglie prima di gettarle negli appositi contenitori. Non vanno messi nel contenitore lampadine, neon, porcellane, specchi, schermi di computer, vetro retinato, boccette di profumo, pyrex e vetri di porte o finestre.
CARTA: Il suo riciclo riduce lo smaltimento in discarica (provate a pensare a quanta carta o cartone usiamo ogni giorno!) e diminuisce l'abbattimento di numerosi alberi che sono materia prima per produrla. Anche se la carta è biodegradabile, bisogna fare un piccolo accorgimento: non è tutta uguale e non tutti gli imballaggi di carta sono riciclabili, infatti non si ricicla la carta unta, quella sporca di colla e la carta chimica (quella dei fax o autocopiante).
METALLI: Possono essere fusi e riplasmati per formare una miriade di oggetti diversi. Un caso rappresentativo è l'alluminio: ben il 40% dell'alluminio (il materiale di cui sono fatte le lattine) che circolano in Italia è stato riciclato in precedenza con un risparmio di ben il 95% dell'energia necessaria per produrlo dal minerale da cui viene estratto, la Bauxite.
PLASTICA: La plastica si produce da derivati del petrolio, quindi rappresenta una forma di energia riutilizzabile. Inoltre, può essere riplasmata per produrre altri oggetti. Ecco alcuni esempi di riciclo intelligente della plastica: con 13 bottiglie di plastica si può produrre un maglione (70% lana e 30% PET); con 45 vaschette di plastica e con qualche metro di pellicola trasparente si fa una panchina; con 10 flaconi di plastica si fa una sedia; con 20 bottiglie di plastica si fa una coperta in pile e con 27 una felpa; con 66 bottiglie di acqua si fa l'imbottitura di un piumino matrimoniale; con 11 flaconi del latte si fa un innaffiatoio; con 15 flaconi si fa una palla per bambini; con 100 flaconi di prodotti alimentari si fa una pattumiera.
Inoltre l'energia sviluppata dalla combustione di un flacone di plastica può tenere accesa una lampadina da 60 watt per ben 90 minuti e due vaschette di plastica sviluppano un potere calorico equivalente a 42 grammi di metano.
Questi sono solo alcuni esempi, ma se ne potrebbero citare molti altri. Ovviamente nel riciclare la plastica vengono prodotti composti altamente tossici, in particolare composti Organoalogenati e la famigerata Diossina (ancora più tossica del Cianuro e della Stricnina) che devono essere trattati in maniera speciale per evitare forme di inquinamento ancora più gravi.
Purtroppo, il nostro Paese è indietro rispetto ad altri paesi europei, ma la pubblica amministrazione si sta sempre più sensibilizzando per promuovere la raccolta differenziata.
Ormai riciclare è diventata una priorità energetica e ancor di più ambientale, rappresenta e rappresenterà sempre di più un interessante possibilità di sviluppo ecocompatibile per tutta la comunità.
Feliciano d'Alessio




