Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Attualità

Mare Mare… ma quanto ci costi?!

di Redazione · luglio 2004

Mare Mare… ma quanto ci costi?!

Ormai l'estate è arrivata e ad accompagnarla, naturalmente, la voglia di mare. Come ogni cosa, però, anche la tintarella al sole ha subito un aumento dei prezzi col passaggio dalla vecchia Lira all'Euro e con l'anomala equiparazione tra le due monete, addirittura un rincaro fino al 12% in più per l'affitto di sdraio, lettini e ombrelloni. In tre anni, infatti, i prezzi sono quasi raddoppiati. È quello che si evince dai dati emersi da un'indagine condotta dall'Intesa dei consumatori, che ha analizzato i costi di entrata allo stabilimento e di noleggio di sdraio e ombrellone. I risultati delle ricerche, però, differiscono: c'è chi denuncia aumenti elevati e chi invece ritiene che la crescita dei prezzi è in linea con l'aumento del costo della vita. Sicuramente i più penalizzati sono gli avventori giornalieri che non usufruiscono di sconti, a differenza degli abbonati stagionali, anche se pure in quest'ultimo caso ci sarebbe un rincaro. Non si tratta solo dei soliti aumenti stagionali, c'entra anche la Finanziaria che lo scorso anno ha imposto l'aumento del 300% del canone di concessione demaniale a carico dei gestori degli stabilimenti balneari.

Le coste dell'Emilia Romagna rimangono tra le più accessibili della Penisola. Le regioni, come Sicilia, Toscana e Lazio, che lo scorso anno erano risultate più care hanno adottato una politica di sconti; quelle in cui i servizi offerti in spiaggia erano più economici, come Friuli, Marche, Molise e Puglia, hanno invece ritoccato le proprie tariffe al rialzo. Nel dettaglio: quest'anno affittare una sdraio per un giorno costa in media 7,5 euro, l'accesso agli stabilimenti 3,50 euro. Cresce il numero degli impianti di fascia intermedia, dove l'affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini, in alta stagione, oscilla in media dai 10 ai 20 euro contro le 16.000-18.000 lire del 2001.

Se aggiungiamo anche gli aumenti dei costi di posteggi, bibite e gelati possiamo davvero affermare che una giornata al mare comincia ad avere costi non sostenibili per molte famiglie italiane, che per questo motivo preferiscono concentrare le loro vacanze in pochi giorni.

Erminio Ricciardi