Niente più scampo ai ladri di telefonini. A partire dal 30 giugno, infatti, è arrivato anche in Italia, dopo mesi di discussioni sul tema per trovare un'intesa tra Tim, Vodafone, Wind e H3G, l'antifurto per i cellulari, che consente di bloccare gratuitamente l'apparecchio in caso di furto o smarrimento rendendolo un'inservibile scatola vuota.
Una procedura per porre un freno al mercato del riciclaggio che coinvolge circa un milione di cellulari ogni anno sui cinquanta presenti sul mercato.
Vediamo come funziona: innanzitutto occorre bloccare la Sim Card contattando il proprio gestore; bisogna poi presentare una denuncia via fax alle forze dell'ordine o personalmente ad un centro autorizzato (qualcuno ha provveduto a predisporre anche dei moduli appositi che si possono scaricare da Internet) e inviarla all'operatore; quindi comunicare il codice Imei (la sequenza di 15 numeri riportata sotto la batteria di ogni telefono, scritta sulla scatola dell'apparecchio o trovata digitando dal proprio telefonino *#06#), oppure indicare al gestore quattro numeri chiamati con frequenza nell'ultimo mese, per evitare che qualcuno possa fare il brutto scherzo di bloccare un cellulare non suo.
Ogni volta che da un cellulare parte una telefonata la rete del gestore identifica l'apparecchio e, dopo aver consultato la lista contenente i codici Imei dei telefonini rubati o smarriti, blocca qualsiasi chiamata in partenza da quelli identificati.
Il blocco, tuttavia, vale sul territorio nazionale e in quei paesi, come la Gran Bretagna e la Francia, dove già esistono provvedimenti simili, ma non ad esempio nei Paesi dell'Est Europeo, dove è più fiorente il mercato del riciclaggio dei telefonini rubati.
Nel caso si dovesse ritrovare l'apparecchio, che per sbaglio non era stato perduto, sarà sufficiente comunicarlo per iscritto all'operatore, che provvederà a sbloccarlo rendendolo quindi nuovamente funzionante.
di Erminio Ricciardi




