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Attualità

Palermo, meglio la prigione piuttosto che convivere con la suocera

di Redazione · ottobre 2004

Vivere nella casa della propria suocera non è sempre cosa semplice. Michele Amico, 22 anni, è stato arrestato perché non ha rispettato gli arresti domiciliari dai quali è fuggito dopo aver litigato con la suocera. Nonostante tutto il giudice di Palermo ha capito la delicata situazione e ha così deciso di assolvere il giovane. Diversamente da quanto si potrebbe pensare Amico non ha gradito quel verdetto e ha fatto di tutto pur di finire in prigione. Meglio la guardina della questura che dividere casa con sua suocera. I poliziotti del commissariato Zisa hanno fatto l'impossibile per metter pace fra i due, ma gli sforzi non sembrano aver avuto il risultato voluto! Lui in quella casa, con quella donna, non vi sarebbe mai e poi mai rientrato. Gli agenti hanno dovuto pertanto accontentarlo e trovargli una sistemazione provvisoria, nella guardina della questura dove è rimasto fino al procedimento per direttissima. Considerato non colpevole di aver violato gli arresti domiciliari l'uomo è stato infine prosciolto e rimandato a casa fra le braccia della suocera.