I medici gli avevano dato pochi mesi di vita e lui, ormai rassegnato, ma deciso a chiudere con stile la propria esistenza, si era licenziato ed era partito insieme alla moglie per una lunga crociera ai Caraibi. Al ritorno però la "brutta notizia", i medici gli dicono che non è malato e potrà dunque vivere ancora per molto tempo. Infuriato chiede un risarcimento per le spese del viaggio.
Alcune notizie possono proprio stravolgere la vita di una persona. In questo caso, per il 53enne Norman Kyte, quella più devastante è stata la seconda. I guai di Kyte sono cominciati a gennaio quando, accusando dolori all'addome, era andato all'ospedale Weston General, nel Somerset. Dopo accurati esami e consultazione di specialisti, la diagnosi non sembrava lasciare speranza alcuna: cancro al pancreas giunto a uno stadio di sviluppo tale che ogni cura sarebbe risultata inutile.
Ormai sconfortato l'uomo si è licenziato e, preparati i bagagli è partito con la moglie per una crociera in Giamaica costata ben 8.000 euro. Tornato a casa, ormai pronto a dire addio alla vita terrena, si è recato nuovamente in ospedale dove è stato informato della "svista". L'origine dei suoi disturbi era un "semplice" tumore benigno, perfettamente operabile.
La notizia ha rallegrato l'uomo, ma non più di tanto... qualcuno deve pagare per i due mesi e mezzo passati ad aspettare la morte. Ora vuole essere rimborsato dell'intera somma e, in più, chiede qualche centinaio di sterline per lo spavento.



