Si è presentato come tutti i mesi a riscuotere la sua pensione. Ma una volta presentatosi davanti all'impiegato dell'ufficio postale questi gli ha spiegato che lui la pensione non l'avrebbe più avuta perchè era morto a marzo e quindi l'assegno era bello che estinto in tutti i sensi. La singolare vicenda è successa ad un pensionato di 79 anni di Roma che si è trovato nel bel mezzo di un ingarbuglio burocratico. Infatti nonostante la sua insistenza: "Sono vivo eccomi qua datemi la mia pensione" l'impiegato non ha voluto sentire ragioni.
L'uomo così ha dovuto giurare di essere ancora in vita e, fatto ancora di più paradossale, ha dovuto produrre un bel certificato di esistenza in vita che ha dovuto presentare all'Inpdap. "Non capiamo cosa possa essere successo forse un errore del computer o un caso di omonimia", hanno spiegato all'Inpdap. O forse sarebbe meglio dire un errore degli stessi funzionari dell'Inpdap perchè se è vero che c'è stato un errore del computer è anche vero che i computer da soli non sbagliano e qualcuno degli impiegati ha digitato un tasto sbagliato. Fatto sta che ora per un errore non suo il pensionato per ritirare la sua pensione dovrà aspettare la burocrazia e nel frattempo sarà costretto a stringere la cinghia.



