I media sbandierano ogni giorno i prodigi dell'inseminazione artificiale. Adrian Andrescu, un rumeno immigrato in Inghilterra, deve esserne rimasto molto suggestionato. Il suo desiderio di paternità ha fatto il resto. Insieme alla metà dei suoi guadagni ha inviato, via posta ordinaria, una buona dose del proprio sperma alla moglie, perché questa gli desse un figlio.
Tornato in patria ansioso di vedere il figlioletto di circa tre mesi, si è così finalmente trovato di fronte a un bel pargoletto. Qualcosa non è però andata come doveva. Il piccolo, infatti, non era figlio di una busta, ma di una vera e propria relazione che la moglie aveva avuto segretamente con il suo migliore amico.
Per tranquillizzare Adrian però i medici hanno spiegato che una gravidanza "postale" sarebbe stata molto improbabile in quanto il suo sperma non avrebbe potuto sopravvivere ad un viaggio di due settimane. Magra consolazione! Adrian Andrescu ha chiesto il divorzio.



