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Attualità

Arresti domiciliari per una gatta!

di Redazione · gennaio 2005

Curiosa questa notizia proveniente dallo stato americano dell'Ohio. Protagonista è Tweety, una gatta che è stata condannata agli arresti domiciliari per essere entrata nel cortile della vicina della proprietaria. Lisa Fisher, la sua padrona, è stata multata e rischia personalmente 30 giorni di carcere se la gatta uscirà ancora di casa.

Ma cos'ha combinato la povera micia per meritare una punizione così severa? La vicina di casa Alice Devorsky si è rivolta alla corte municipale di Chardon accusando Tweety di essere entrata nel suo cortile e di avere rotto la gabbia di canarini che lei aveva installato su consiglio di un medico per rilassarsi. Dunque Tweety avrebbe fatto danni e interrotto la sua terapia antistress! Inoltre pare che la gatta avesse anche ucciso alcuni dei suoi uccellini. La signora Fisher invece ha difeso il suo amato felino, affermando che era vittima della crudeltà della vicina, che lo rincorreva e lo perseguitava, promettendo ai bambini del quartiere regalini in cambio della sua cattura.

Il giudice Craig Albert ha deciso che Tweety, in base a una legge poco conosciuta ma valida, sconti la pena di libertà condizionata per un anno e ha detto alla sua padrona: "Tieni quello stupido gatto fuori dalla proprietà privata altrui!"