Se il cane abbaia di notte e' meglio, per il proprietario, alzarsi subito dal letto e placare il quattrozampe agitato prima che il suo ululato - come nella 'Carica dei 101' - si propaghi e rimbalzi di casa in casa per l'effetto emulazione degli altri cani incuranti di svegliare, così, anche gli 'amici umani' che alloggiano nel vicinato. Il consiglio viene dalla Cassazione, che ha adottato una linea durissima nei confronti dei padroni che se ne fregano, alla grande, del diritto dei vicini di casa di dormire in pace senza essere svegliati dalle intemperanze notturne dei loro cani.
La Suprema Corte ha infatti condannato a due mesi di carcere ciascuno, senza concessione delle attenuanti e della condizionale, quattro siciliani di Nicosia, nel nisseno, colpevoli di non prendere provvedimenti per far tacere i loro dieci cani che, in piena notte, facevano una gran 'cagnara'.
Insomma la circostanza che i padroni non siano intervenuti a sedare i loro animali, pur rendendosi conto delle proteste dei vicini di casa, gli e' costata la condanna 'diretta' al carcere. Adesso devono anche pagare le spese del processo in Cassazione e versare 500 euro ciascuno alla Cassa delle Ammende.




