Il salone "italiano", quest'anno più che mai. Al Salone di Ginevra infatti le vincitrici dell'attenzione sono state senza dubbio le auto nostrane capaci più di tutte le altre di calamitare l'attenzione del pubblico accorso a Palaexpo per ammirare tutte d'un fiato le oltre 140 novità presenti. E per una volta, tedeschi e francesi devono stare a guardare e togliersi il cappello di fronte alle creazioni del Made in Italy su quattro ruote.
AVENTADOR REGINA DEI CUORI La ressa più grande è senza dubbio quella che si crea di fronte allo stand della Lamborghini Aventador mostrata nel colore arancio Argos e bianco opaco. Neanche tanto stretto il cordone che protegge le vetture e le modelle che vi sostano intorno ininterrottamente, ma è come se il pubblico, con religioso rispetto, non osi avvicinarsi di fronte a tanta rabbia preferendo ammirare il tutto alla giusta distanza. Per gli invitati invece, al piano superiore dello stand, c'è il rolling chassis nudo a mettere in mostra tutta la tecnologia del carbonio nascosta dalle rapaci forme dell'ultima Lambo V12. Grande folla e occhiate ammirate anche sullo stand Alfa Romeo dove la 4C piace e incuriosisce anche per la sua tinta rossa opaca che la fa sembrare come avvolta di un manto di seta. A tutto bicolore invece la nuova nuova Lancia Ypsilon. Più che guardarla, molti vogliono provare la novità delle portiere posteriori e accomodarsi sui sedili posteriori per valutare l'abitabilità e dare uno sguardo all'abitacolo.
DAVANTI AL CAVALLINO, IL CUORE GALOPPA LONTANO Sguardi ammirati anche per la Ferrari FF, non solo di fronte alla vettura finita, ma anche al dimostratore tecnico attraverso cui è possibile capire come funziona il nuovo ingegnoso sistema di trazione integrale 4RM sviluppato e brevettato dalla stessa Casa di Maranello. Una robusta cortina di plexiglass tiene però il pubblico di passaggio a debita distanza e il numero degli ingressi è strettamente controllato. Per qualcuno anche questa è esclusività. Di fianco, fa bella mostra di sé la Maserati GranCabrio Sport verniciata in Rosso Trionfale, tinta che nella tonalità e nel nome si rifà a quella che la casa modenese utilizzava per le sue monoposto di Formula 1 durante i ruggenti anni '50.




