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Attualità

Durante i sei giorni di osservazioni, gli animali non hanno mai mostrato aggressività nei nostri confronti, ma soltanto curiosità

di Redazione · maggio 2011

Durante i sei giorni di osservazioni, gli animali non hanno mai mostrato aggressività nei nostri confronti, ma soltanto curiosità

l'animale si rende conto che non siamo cibo – in acqua veniamo scambiati per otarie, loro prede più comuni – la morte, in casi specifici, avviene per dissanguamento); dopo tutto ciò che ha scatenato il film (la mattanza), lo stesso Benchley si è prodigato per la loro salvaguardia e conservazione, immergendosi anche con alcune specie e scrivendo altri libri di stampo scientifico ed in favore degli squali. Io, personalmente, sono per la conservazione degli squali e soprattutto degli squali bianchi.

Faccio presente che di questi ultimi si contano soltanto 3.500 esemplari in tutto il globo, pochissimi. Gli squali ogni anno uccidono 5 persone, ma gli attacchi non sono mai provocati. Dimentichiamo sempre che siamo noi umani ad entrare in acqua, e quindi ad invadere il loro territorio e lo facciamo anche in modo molto irrispettoso. Per contro, l'uomo ogni anno uccide milioni di squali per vari motivi, ma per uno in particolare: la famosa zuppa di pinne di squalo (sulla quale c'è molto da dire, e lo farò in seguito se ne avrò l'occasione, dico solo una parola alla quale è tutto legato: FINNING – brutale pratica che consiste nel tagliare le pinne agli squali e gettare il corpo in acqua, quando lo squalo è ancora vivo). Il valore commerciale della carne di squalo non è altissimo, ma spesso, quasi sempre, viene venduto, sottoforma di tranci, come pesce spada, quindi a prezzi elevati. Al supermercato, prodotti ittici che portano nomi quali smeriglio, verdesca, vitella di mare, manzo di mare, palombo, sono tutti squali. Anche quando mangiate Fish and Chips o più semplicemente, bastoncini di pesce, è carne di squalo, solitamente di squalo smeriglio.

Purtroppo, uno degli ultimi giorni a Gansbaai, rientrando al porto, mi è capitato di scattare una foto di nascosto ad un peschereccio che portava pinne di squalo ed alcune carcasse (non erano squali bianchi, lì sono protetti), Michael li ha fatti allontanare, ma purtroppo il danno era fatto.

Avete mai considerato quante persone vengono aggredite, ferite e uccise dai cani? Gli insetti, poi? Sono quelli che fanno più vittime. E quanti uomini uccidono i loro simili? Fanno più vittime anche le noci di cocco!

Gli squali stanno pian piano scomparendo, l'estinzione degli squali comporta rischi sia per il pianeta che per la vita dell'uomo. Infatti, essi fungono da "regolatori dell'ecosistema", la loro estinzione comporterebbe un crollo delle condizioni di vita negli oceani. Nel senso più concreto, scomparsi gli squali, vi sarebbe un aumento di piccoli pesci, i quali si nutrono di molluschi, i quali, a loro volta, filtrano le impurità dell'acqua, mantenendone le qualità. Per cui, con la diminuzione dei molluschi, diminuisce di conseguenza la qualità dell'acqua, comportando, quindi, danni alla vita degli oceani e dell'intero ecosistema, uomo compreso. Hanno resistito per milioni di anni(400 mda) ai processi di evoluzione del pianeta. Eppure oggi, nonostante la loro apparenza fiera e potente, gli squali rischiano l'estinzione e la definitiva scomparsa dal pianeta per mano dell'uomo.