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Attualità

Attraverso l'educazione verso la nazione umana universale

di Redazione · maggio 2011

Attraverso l'educazione verso la nazione umana universale

Oggi è evidente che la violenza sta crescendo sia nel nostro paese che nel mondo invadendo tutti i campi della vita. Di pari passo cresce anche l'interdipendenza planetaria che non è ancora pienamente entrata nel nostro modo di pensare, di relazionarci e di agire. Educare alla mondialità, alla multiculturalità e alla nonviolenza, significa colmare il divario tra percezione e realtà ed elaborare in chiave pacifica il nuovo contesto che viviamo accettando di metterci in gioco, di relativizzare il nostro punto di vista, il nostro modo di vedere la quotidianità, accettando il confronto con il "diverso da me" consapevoli del reciproco arricchimento personale che questo percorso inevitabilmente mette in moto. Educare alla pace, non come semplice assenza di guerra ma come "pace positiva", che tende alla costruzione di percorsi sostenibili che mettano al centro il rispetto dell'uomo e dei suoi diritti. Questo richiede ad ognuno di noi un costante impegno e sforzo personale, una capacità di azione individuale e collettiva per creare nuovi processi di integrazione e di giustizia sociale attiva, maturando la consapevolezza che si ha il dovere di agire, a partire dal proprio piccolo, dai rapporti interpersonali per costruire una società più equa e rispettosa dei diritti umani. Energia per i diritti umani ONLUS propone alle scuole un progetto educativo sulla tematica della nonviolenza e della multiculturalità volto a favorire la conoscenza e il dialogo tra gli studenti su questioni quali: cooperazione internazionale, solidarietà, pace, diritti umani, multiculturalità e rispetto dell'altro. L'obiettivo è quello di offrire degli spunti di riflessione avviando e invogliando i bambini ed i ragazzi allo studio e al rispetto delle diverse realtà culturali con l'aspirazione di riuscire a contribuire alla formazione di un senso di responsabilità e di una cultura di pace aiutandoli a diventare cittadini attivi e consapevoli. Èimportante sottolineare che il progetto proposto dà l'opportunità di seguire percorsi interdisciplinari che non esulano dai programmi scolastici, ma che permettono di affrontarli in maniera innovativa. Nell'anno scolastico 2010/2011 abbiamo proposto degli interventi della durata minima di 2 ore. Il programma prevede letture con dibattito, giochi di esperienza globale su temi di sviluppo, presentazione di immagini sulla vita dei bambini in Africa, workshop ludico espressivi sulla musica, l'arte e la cultura africana, utilizzando attività di insieme e materiale audiovisivo.. Nello specifico, sul territorio di Roma, abbiamo avuto la possibilità di incontrare diverse centinaia di studenti delle scuole Lola Di Stefano, A. Manzi, G. Parini, Rio de Janeiro, Vibio Mariano e del Liceo "Russell". Energia per i Diritti Umani ha inoltre potuto estendere il progetto anche ad Istituti di istruzione superiore del comune di Campobasso, in particolare, sei classi dell'Istituto superiore "S. Pertini". Gli incontri proposti nelle scuole elementari si sono focalizzati principalmente su due aspetti: 1) Introdurre i bambini a una prima conoscenza delle tematiche dei diritti umani, offrendo loro la possibilità di sperimentare e quindi apprendere direttamente il concetto di diritto attraverso l'attività ludica. 2) Proporre ai bambini una riflessione in chiave ludica del confronto tra culture, permettendo loro di fare un' esperienza diretta della cultura senegalese, nonché dei concetti di uguaglianza e di giustizia tra popoli. Con i ragazzi delle scuole medie e superiori si sono, invece, approfondite le tematiche relative a: 1) i diritti umani, al fine di aprire la comunicazione, sviluppare un interesse sulle questioni geopolitiche, economiche e sociali del mondo attuale, stimolare uno spirito critico nei ragazzi che contrasti atteggiamenti di indifferenza, rassegnazione ed impotenza ed offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere ed assumere uno stile di vita responsabile e sostenibile. 2) un excursus informativo sugli "obiettivi del millennio" per informare i ragazzi sulle priorità del mondo stimolando la loro curiosità sulla responsabilità civile di ogni individuo affinché tali obiettivi possano essere raggiunti. All'interno del progetto, con alcune classi interessate, è stata stabilita una partnership con una scuola africana attraverso scambi di lettere, fotografie, brevi video sulla vita di entrambe le scuole, in aggiunta a piccole attività di aiuto per le scuole in Africa (es. raccolta di quaderni e materiale di cancelleria da regalare ai bambini africani). Due nostri rappresentanti senegalesi hanno inoltre preso parte ad alcuni incontri raccontando in prima persona le usanze del proprio paese e offrendo l'opportunità di uno scambio attivo ed interessante con gli studenti. Riteniamo che l'esperienza di partnership tra le scuole consenta agli studenti di sperimentare una condizione in cui si sentano direttamente coinvolti in un vero lavoro di sviluppo. Alla fine dell'anno scolastico abbiamo in progetto la possibilità di realizzare mostre, laboratori, concerti, per dare risalto al lavoro degli studenti a seguito dell'esperienza svolta e di offrire un'occasione di incontro e condivisione tra le scuole aderenti a questa iniziativa. Gli incontri, che l'associazione offre a titolo gratuito alle scuole, sono parte di un progetto co-finanziato dalla Comunità Europea su EuropeAid ("Through education toward a universal human nation").

Il nostro interesse è quello di contattare le nuove generazioni offrendo l'occasione di riflettere sulla solidarietà e sul grande valore insito nella diversità, lasciando loro un messaggio di speranza per il futuro in cui l'individuo si veda parte attiva del contesto sociale e possa utilizzare le proprie competenze e la propria fantasia per individuare forme relazionali alternative alla violenza per la risoluzione dei conflitti piccoli e grandi.