Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Attualità

Antonio Cassano

di Redazione · novembre 2011

Antonio Cassano

del "decollo" di Cassano; sarà così solo a metà. I rapporti con Gentile restano freddi, anche perché Antonio dichiara più volte di puntare alla Nazionale maggiore e agli Europei del 2004. La prima metà del Campionato è deludente sia per Antonio che per la Roma: Cassano trova poco spazio e più volte per protesta diserta gli allenamenti. È qui che interviene Fabio Capello con la sua grande esperienza, plasmando il carattere dell'irrequieto genio verso un'ottica più di squadra e meno personalistica.

I risultati di questa terapia caratteriale non si fanno attendere. La seconda metà della stagione sarà infatti da incorniciare: dodici gol tra campionato e Coppe e la conquista fiducia della Roma. Inizia una nuova stagione e Cassano ha ancora tutti i riflettori puntati addosso: questa deve essere la stagione della consacrazione, quella che lancerà Cassano nell'Olimpo del calcio Italiano ed Europeo. Insieme al capitano Francesco Totti è il faro di una Roma stratosferica e a suon di grandi prestazioni si guadagna anche la tanto desiderata maglia della Nazionale.

Ormai Cassano è lanciato, è un calciatore completo: non è più un splendido giocoliere, ma gioca per la squadra, lo si vede in difesa a recuperare palloni ed ha anche acquisito una notevole capacità di realizzazione sotto porta.

Agli sfortunati Europei 2004 Giovanni Trapattoni non fa partire Cassano come titolare. La squalifica di Totti per aver perso la testa e aver sputato addosso ad un avversario danese, fa sì che sia Cassano a ricoprire quel ruolo di fantasista capace di inventarsi la giocata vincente. L'Italia delude, ma Antonio no, anzi nell'ultima partita di Trapattoni sulla panchina azzurra, commuove tutti con quella sua espressione che nel giro di pochi secondi passa dalla gioia irrefrenabile del gol dell'ultimo minuto (Italia-Bulgaria, 2-1) alla disperazione di essere stati eliminati dal pareggio dell'altra partita del girone (Danimarca-Svezia, 2-2).

Dopo polemiche e vari tira e molla tra la società giallorossa e il giocatore (iniziati già nell'estate del 2005) relativi al suo rinnovo del contratto, all'inizio del 2006 Antonio Cassano ha firmato per giocare in Spagna nella blasonata squadra del Real Madrid.

Tra i grandi assenti ai mondiali di Germania 2006, se non si discute dal punto di vista tecnico, un limite di Cassano è il suo carattere un po' troppo vivace e indisciplinato. I suoi scherzi, le sue marachelle sono note come "cassanate", come le ha ribattezzate il sempre attento e paterno Fabio Capello.

Terminata l'appannata esperienza spagnola, nel 2007 torna in Italia a Genova, per tentare una rinascita professionale con la maglia della Sampdoria. Nel giugno 2010 si unisce in matrimonio a Portofino con la pallanuotista Carolina Marcialis.

Dopo l'ennesima lite con un suo superiore - questa volta si tratta del presidente della Sampdoria Riccardo Garrone - avviene la rottura con la società: dal mese di gennaio del 2011 passa al Milan. Nel mese di aprile nasce il primo figlio, Christopher, di Antonio e Carolina.

Alla fine di ottobre, al ritorno da una partita giocata in trasferta a Roma, Cassano viene colpito improvvisamente da un malore. Secondo il comunicato ufficiale del Milan Antonio Cassano ha manifestato una sofferenza cerebrale su base ischemica", per il quale sarà necessario un " piccolo intervento di cardiologia interventistica" con i tempi di recupero saranno di qualche mese. Antonio Cassano viene operato venerdì 4 novembre 2011 dal Prof. Mario Carminati. Corretta l'anomalia al cuore del campione rossonero vedremo presto il fantasista di nuovo in campo.

L'aspetto decisivo è rappresentato dal fattore psicologico. Il barese è indispettito anche dallo stop subito a una stagione di grandi soddisfazioni e di performances uniche, finite purtroppo in compagnia di sospetti ignoranti.

Nel frattempo Milan e Nazionale dovranno interrogarsi sulle eventuali mosse da realizzare nei prossimi mesi. In particolare Prandelli, centrato nel giro di pochi giorni, da un doppio ko, Giuseppe Rossi e Cassano, due tra i sicuri convocati per Polonia e Ucraina 2012. Il ct non può rivolgersi al mercato, deve sperare che la Juve affini il valore di Matri, che Giovinco recuperi personalità e sicurezza e infine che in credito assegnato