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Attualità

Bimbi basta bisticciare! (seconda parte)

di Redazione · dicembre 2011

Bimbi basta bisticciare! (seconda parte)

Fissare delle regole Niente botte, niente insulti Imponi categoricamente delle regole: certo ognuno ha il diritto di esprimere rabbie, malumori, amarezze e rancori. Ma niente botte, niente insulti, niente umiliazioni. E annuncia il «prezzo da pagare»: la violenza sarà punita in funzione della gravità: dalla semplice separazione (ognuno in camera sua per un determinato tempo) al divieto di guardare la televisione o di giocare con i videogiochi… Attieniti (il più possibile!) alle tue regole. I bambini non solo non capirebbero perché non metti in pratica quello che hai detto, e perderesti parte della tua autorità. E non dimenticare: se non hai visto il litigio e non puoi sapere chi ha fatto cosa, è meglio non fare differenze e punire tutti, in quanto tutti sono coinvolti nella lite.

Discuti Parlare è fondamentale, per esprimere tutto quello che si ha dentro. Se ti accorgi che il litigio deriva da un conflitto importante, o se uno dei bambini è particolarmente addolorato organizza una "tavola rotonda" in cui ogni bambino avrà un po' di tempo a disposizione per esprimersi, senza essere disturbato. Eviterai così che il litigio ricominci. Fai parlare ogni bambino, chiedi a ciascuno il suo parere, incoraggia la discussione, insomma alle grida e alla violenza deve subentrare un dialogo pacato e costruttivo. Questi momenti di scambio verbale permetteranno ai bambini (e ai genitori) di capire che si può risolvere un conflitto anche senza la forza.

Rimettiti in discussione Le liti sono costanti e senti di aver perso il controllo della situazione? Osservati: come ti comporti nella vita di tutti i giorni? Urli spesso? Litighi con il tuo partner davanti ai bambini? Attraversi un periodo conflittuale con amici, parenti o colleghi di lavoro? Se è così cerca di trovare un modo per migliorare la situazione. Parla delle tue difficoltà con i bambini, senza entrare in dettagli che non li riguardano. Il fatto di prendere in considerazione la sofferenza dei bambini in rapporto alle tue reazioni può contribuire notevolmente a placare i conflitti.

Costruire insieme Le attività da fare insieme Dai libero sfogo all'immaginazione e organizza delle attività da fare in famiglia: passeggiate in bici, piscina, visita di un monumento, pic-nic, gita fuori porta... Inventa e discutine. Perché non approfittare di questi progetti per fare un «forum» familiare? Chiedi ad ognuno (anche ai più piccoli) di trovare delle idee, anche se sembrano irrealizzabili! Si può sempre trovare il modo di sfruttarle o di trasformare un sogno in progetto. Non dimenticare: spesso la noia è la causa dei litigi (quando non si sa cosa fare si «stuzzica» l'altro). Invece quando si è impegnati non si ha tempo per bisticciare! E se senti che l'atmosfera si sta scaldando proponi una passeggiata, o una pausa-merenda. Constaterai che gli svaghi hanno proprietà calmanti…

Le attività "riservate" Le attività fatte da solo con il genitore permettono al bambino di sentirsi speciale e amato. A turno, passa un po' di tempo con ognuno dei tuoi figli: potete andare al cinema, fare una passeggiata, preparare una torta, andare al parco... L'importante non è tanto l'attività scelta quanto il fatto che il genitore e il figlio stiano insieme, da soli. L'atmosfera sarà molto più distesa dopo queste attività, purché sia chiaro ai bambini che ognuno avrà a turno questo «privilegio». Non far passare troppo tempo tra un turno e l'altro: uno dei bambini potrebbe sentirsi trattato meno bene del fratello o della sorella, il che rischia di scatenare di nuovo il sentimento di rivalità e quindi le liti.