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Attualità

Vento e gelo, in Val Padana arriva la neve "chimica" nata dallo smog

di Redazione · febbraio 2012

Vento e gelo al Nord Italia, soprattutto in Val Padana, dove la prima neve della stagione però non è neve. Si tratta infatti di una "neve chimica", prodotta dai venti in arriva dalla Russia che hanno abbassato le temperature e si sono mischiati all'inquinamento dell'aria della zona, creando una neve di particelle di smog. Non fiocchi di acqua gelata, ma sostanze inquinanti che, una volta gelate, cadono al suolo, imbiancando case, alberi e strade. Un fenomeno abbastanza raro, come spiega Vincenzo Levizzani dell'Isaac, l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr. Il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati, tutti prodotti dell'inquinamento industriale, hanno una struttura molto simile ai cristalli di ghiaccio. A un chilometro dal suolo, se c'è una temperatura di 15 gradi sotto lo zero, le sostanze inquinanti mantengono la forma di cristallo e arrivati al suolo con temperatura più basse la mantengono, fornendo la base per i fiocchi di neve. Il fenomeno non dura a lungo: una volta esaurite le particelle di smog, cessa anche la neve.