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Attualità

Iscrizioni prima elementare, come scegliere la scuola giusta

di Redazione · dicembre 2012

Iscrizioni prima elementare, come scegliere la scuola giusta

Entro il prossimo gennaio migliaia di famiglie dovranno iscrivere i propri figli alla prima classe elementare: quali accorgimenti utilizzare per la scelta della scuola? Quali le cose da tener presente?

Il passaggio dalla scuola primaria a quella dell'infanzia segna una tappa importante per il bambino che si appropinqua ad una nuova realtà scolastica non solo fatta di giochi, ma di discipline specifiche, compiti e ogni tanto qualche verifica del profitto raggiunto. Nel momento in cui bisogna scegliere quale scuola far frequentare ai propri piccoli, i genitori devono tener presente svariati fattori, aventi come unico comune denominatore il benessere psicologico sociale e fisico del loro pargolo.

Pertanto, scegliere la scuola elementare giusta è una decisione molto importante e per nulla semplice: va fatta prima una valutazione complessiva del plesso e poi quella degli insegnanti della classe. Il clima complessivo è importante perché, al di là delle differenze tra una classe e l'altra e tra i vari insegnanti, ogni scuola ha una sua storia, delle tradizioni e presenta caratteristiche che finiscono con l'influenzare un po' tutti gli insegnanti che vi lavorano.

Come individuare queste peculiarità? Il documento che fa da carta d'identità di un istituto scolastico è il Pof, il Piano dell'offerta formativa, che raccoglie i dati riguardanti sia l'organizzazione che il progetto educativo e didattico (può essere richiesto dai genitori in segreteria). Dal Pof si possono capire le scelte dell'istituto, in particolare esaminando la parte che riguarda i Progetti e i Laboratori, che sono poi la traduzione nella didattica degli intenti educativi. Però si sa, la carta si lascia scrivere, e non sempre a tante belle parole corrispondono delle azioni coerenti ed efficaci.

Per questo è sempre consigliabile utilizzare altri canali d'informazione: parlare con la/il Dirigente esponendogli le nostre esigenze ci consentirà di capire la sua sensibilità o meno ai nostri argomenti. Un colloquio franco e sincero ci permetterà di capire meglio il clima educativo, la disponibilità ad accogliere realmente i bambini nella loro interezza e complessità di persone. Una passeggiata per i corridoi inoltre, ci farà annusare un po' l'aria che tira: spesso i lavori dei bambini vengono esposti anche al di fuori delle aule, fare un giretto per i locali della scuola ci permetterà di capire come si lavora. Tuttavia, ciò che conta di più è il passa-parola, la valutazione dell'esperienza scolastica da parte di genitori che già hanno, o hanno avuto, i figli in quella scuola; non basiamoci però sul tam-tam generico, che a volte è senza reale fondamento, ma rivolgiamoci a persone di cui ci fidiamo e con le quali condividiamo le idee in fatto di educazione o comunque con le quali ci sentiamo in sintonia per visioni e sensibilità. Lo stesso vale per gli insegnanti.