La progressiva riduzione della massa ossea non riguarda solo le donne, ma l’osteoporosi si riscontra anche fra gli uomini dopo i 60-65 anni. Purtroppo non è possibile arrestare l’avanzamento sistematico dei danni causati dalla questa malattia, ma si può rallentare e ridurne gli effetti negativi.
Efficace per chiunque, nessuna prescrizione e senza controindicazioni, l’attività fisica praticata con gli esercizi giusti permette di avere molto benefici:
Aumenta la massa ossea
Riduce il consumo di analgesici
Migliora la qualità della vita
Aumenta l’abilità nelle attività della vita quotidiana diminuendo il rischio di fratture
Migliora l’equilibrio, i riflessi ed il tono muscolare riducendo il rischio di cadute.
Come può l’attività fisica prevenire e rallentare il processo dell’osteoporosi?
L’azione meccanica di muscoli e tendini che attraverso le giuste contrazioni esercitano una certa pressione sulle ossa, stimolano le cellule ossee a produrre nuovo tessuto. L’effetto stimolante sulle ossa è più intenso in esercizi “ad impatto”, che generano una piccola scossa a muscoli e ossa, come quando si pesta il piede sul terreno. Quindi vanno bene jogging, aerobica e tutti quegli sport individuali o di gruppo che implichino la corsa (basket, tennis, pallavolo, ecc.).
E per i più anziani che hanno già problemi di osteoporosi? Risultano particolarmente indicate per il soggetto osteoporotico tutte le attività eseguite a carico naturale in cui il peso corporeo e la forza di gravità stimolano positivamente la calcificazione con conseguente aumento della densità ossea. In presenza di osteoporosi è importante l’aumento graduale dei carichi perché più peso grava sulle ossa e più queste si rinforzano.




