Di gran moda tra i giovani, i piercing alla lingua e labbra sono nemici della salute della bocca. A dare l’allarme è una ricerca svizzera presentata al Congresso internazionale della Federazione Europea di Parodontologia (EFP) Europerio 9. Gli studiosi dell’Università di Basilea hanno messo a confronto i dati concernenti 18 ragazze con piercing sulla lingua o il labbro e un’età media di 28 anni e i parametri clinici di pazienti senza piercing. I dati registrati hanno rivelato nel primo gruppo la presenza di segni di parodontite o infiammazione della gengiva in particolare sui denti a contatto con la sfera metallica del piercing.
Dalla ricerca è emerso che i rischi di questa tendenza pericolosa sono numerosi: i piercing orali possono scheggiare o fratturare i denti a causa della consistenza del materiale più duro rispetto allo smalto dentale, causando infezioni e gonfiore. Ma non solo, questi “inquilini metallici” possono danneggiare anche le ghiandole salivali, con un’infiammazione della mucosa molto dolorosa che porta addirittura alla perdita del senso del gusto.
Il danno più grave è quello provocato alle gengive, il cui contatto con oggetti di metallo determina una recessione gengivale strettamente collegata con la periodontite. Le gengive, infatti, una volta indebolite, sono più soggette all’infezione e i batteri sulla superficie dei piercing contaminano il cavo orale.
Il consiglio è di chiedere il parere un dentista esperto prima di farsi impiantare un piercing orale, il quale saprà avvertire dei rischi che si corrono; e nel caso in cui si volesse procedere è d’obbligo sottoporsi a controlli periodici per tenere continuamente sotto controllo la salute della bocca.




