Presi da glutei marmorei, addominali scolpiti, seni da cupola del Campidoglio, avevamo accantonato la respirazione. Ritornata in àuge nella fase post covid, come elemento importantissimo, nel tenere in salute e forza l’ apparato respiratorio in caso di aggressione da parte del virus. Tutti conosciamo l’importanza della corretta respirazione per migliorare le performance aerobiche tipo corsa, nuoto o una lunga e veloce passeggiata. Ma pochi sanno che la respirazione è importantissima per conservare una corretta postura, per rilassare i muscoli diminuendo cosi i rischi d’ infortunio, dare tono e forza ai muscoli paravertebrali e intervertebrali, muscoli essenziali per conservare mobilità e assicurare protezione alla schiena.
Vediamo come è fatto il nostro apparato respiratorio.
Vie respiratorie superiori sono: cavità nasali, seni paranasali, cavità orale, faringe.
Tratti di conduzione: laringe, trachea, vie bronchiali (bronchi e bronchioli).
Tratto respiratorio: bronchioli respiratori, dotti alveolari, alveoli, sacchi alveolari, questo è la sede polmonare degli scambi gassosi detta anche via respiratoria inferiore.
L’apparato respiratorio permette gli scambi gassosi di ossigeno ed anidride carbonica; ma per fare questo occorrono dei muscoli ben allenati, in quanto la respirazione è anche un atto meccanico, ovvero strutture che si muovono, in questo caso il torace.
Il prof. Ringquvist nel 1966 conclamò che i muscoli respiratori mostrano una variazione nella forza e nella resistenza in relazione alla statura, all’età, al sesso e al livello di allenamento, con implicazioni nel mantenimento della ventilazione adeguata durante l’esercizio. Individui con forti muscoli respiratori raggiungono elevati volumi e ridotte frequenze respiratorie e ridotta dispnea. I muscoli respiratori si dividono in:principali, accessori, ausiliari, sinergici. Più intensa è l’attività sportiva, maggiore sarà l’ampiezza respiratoria, e quasi totale il coinvolgimento dei muscoli respiratori.
Quali sono gli esercizi che, migliorano la forza e la resistenza di questi muscoli? Di esercizi ce ne sono tanti, un lavoro ben fatto e strutturato in modo scientifico, fu fatto dal prof. Elio Ciammaroni, da tenere in massima considerazione il libro del prof. Andrea Vivian per esaustività dell’ argomento e l’altissimo livello di ricerca scientifica, un must nel campo della letteratura sportiva.
Ora, dal mio piccolo bagaglio esperienziale, vi consiglio questi esercizi:squat respiratorio più pull-over. Iniziamo: si fanno venti ripetizioni di squat, le prime dieci di seguito,enfatizzando gli atti respiratori. Alla decima ripetizione ci si ferma in posizione di arrivo, si eseguono dieci atti respiratori e poi di nuovo cinque ripetizioni di squat. Alla quinta ci si sta fermi in posizione di arrivo (in piedi), si eseguono dieci atti respiratori e si riparte con le ultime cinque. Subito dopo, senza riposarsi, si esegue il pull-over con bilanciere, dal peso molto modesto, per dieci ripetizioni, il tutto per tre serie.
Buon allenamento!
Domenico Aliperta
Dott. In Scienze delle Attività Motorie Preventive - Adattative - Riabilitative
Cell. 33343064530
emai. domenico.aliperta@gmail.com




