Settembre mette ansia perché è una sfida: tutto riparte, è un mese denso di "inizi", come fosse il vero "Capodanno", è come il "lunedì" del calendario. Ripristina il carico di responsabilità, scadenze, doveri e impegni che abbiamo rimandato durante l'estate, ripetendo come un mantra "se ne parla a settembre", come se non dovesse arrivare mai. E ora è arrivato, con tutte le pressioni e preoccupazioni che comporta. È la fine del tempo di pausa: si aprano pure le porte allo stress della routine quotidiana! Questo brusco ritorno alla realtà dopo le ferie estive può causare un malessere che viene chiamato "sindrome da rientro" o "sindrome da post-vacanze" (in inglese "Holiday Blues" o "Back-to-work Blues"). Qualcuno parla invece di "September Scaries", gli "spaventi di settembre", ossia le sensazioni negative che ci attanagliano, come fossimo schiacciati da una trappola che ci fa paura. Ad aumentare il malessere si aggiungono cambiamenti fisiologici del corpo nel passaggio dall'estate all'autunno, con giornate più corte, temperature più basse, meno luce solare. Queste modificazioni ambientali generano uno stress da adattamento dell'organismo che si ripercuote anche sull'umore, innescando una condizione che viene chiamata "disturbo affettivo stagionale" (SAD).
L'insieme dello stress da rientro e del cambio stagionale può provocare un variegato corteo di sintomi di malessere psichico e fisico: disagio, insoddisfazione, stanchezza e spossatezza, nervosismo, agitazione, tristezza, malinconia, rimpianto, difficoltà di concentrazione, senso di preoccupazione e inadeguatezza, insicurezza, timore di non farcela, sensazione di essere sopraffatti, inquietudine, sbalzi di umore, mancanza di entusiasmo, demotivazione e apatia, chiusura in se stessi, cefalea, insonnia, disturbi gastro-intestinali, inappetenza, tensione muscolare, tachicardia, alterazioni pressorie. Di solito, questa fase negativa dura solo qualche settimana, ma, in alcuni casi, può slatentizzare una predisposizione a sintomi internalizzanti come ansia e depressione. In Italia, si stima il malessere settembrino interessi il 35-50% delle persone al ritorno dalle ferie estive. L'età più colpita sono i giovani adulti, fra i 25 e i 45 anni. Sono più colpite le donne e le persone già di base ansiose.
Tra i rimedi che vengono suggeriti dagli specialisti della mente:
• Accettare il cambiamento: prendere consapevolezza che l'avvicendarsi delle stagioni e dei momenti fa parte dell'immutabile ciclo della vita e non ci possiamo fare nulla.
• Analizzare cosa ci fa stare male: cercare di trasformare il disagio che si sta sperimentando in opportunità per riflettere e valutare cosa cambiare nella vita quotidiana e provare a uscire da schemi disfunzionali o relazioni tossiche, nell'ottica di un viraggio verso frequentazioni, comportamenti e abitudini più forieri di serenità e felicità.
• Creare uno spazio di adattamento: non tornare dalle vacanze immediatamente prima di attaccare con il lavoro o la scuola, ma intervallare con qualche giorno a casa, per favorire un graduale periodo di assestamento che crei una sorta di camera di decompressione, senza passare come con un interruttore "on-off" dalla modalità "relax-riposo-vacanze" a quella "lavoro-stress-routine".
• Non caricarsi subito di troppo lavoro o studio appena si riprende.
• Pianificare le cose da fare al rientro: magari scrivendole su una lista, per diluirle poi nel tempo con opportuna gradualità.
• Ridimensionare le aspettative personali e professionali: porsi obiettivi realistici, ricordare che non è necessario raggiungere tutto immediatamente, non lasciarsi sopraffare o chiedere troppo a se stessi.
• Prendersi piccole pause durante il lavoro o lo studio per rilassarsi, rigenerarsi e non sentirsi oppressi. Bisogna sempre ritagliarsi il tempo per dedicarsi ad attività piacevoli e gratificanti che rappresentino momenti di recupero, divertimento e gioia.
• Evitare la sedentarietà anche dopo il rientro: l'attività fisica ha un ottimo impatto sul benessere fisico e mentale
• Stare all'aria aperta ogni volta che è possibile, per gli effetti benefici della luce e del verde su corpo e psiche.
• Seguire un'alimentazione sana ed equilibrata ispirata ai criteri della dieta mediterranea: giova al corpo e alla mente.
• Garantire un'idratazione adeguata: l'acqua è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi metabolici attivi nell'organismo.
• Mantenere ritmi regolari di sonno.
• Non isolarsi, coltivare relazioni sociali gratificanti, sia nell'ambito lavorativo-scolastico che fuori.
• Non abusare di tempo passato sugli schermi, che può aumentare lo stress.
• Cercare di non concentrarsi sulla perdita e il rimpianto dell'estate ma sulle opportunità della nuova stagione, cercare dentro sé ottimismo, entusiasmo e motivazione positiva nei confronti delle incombenze scolastiche o lavorative: la gioia di rivedere i compagni di scuola, i colleghi di lavoro e gli amici di sport e passioni, la possibilità di conoscere nuovi amici e fare nuove esperienze e imparare nuove cose, apprezzare le bellezze della stagione autunnale, godere i vantaggi della ripresa della quotidianità e delle routine rispetto a una certa noia e vuoto delle giornate di vacanza.
• Ricorrere al supporto psicologico se la situazione di malessere non si risolve spontaneamente.




