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Salute

Sindrome da computer, un problema sempre più diffuso

di Redazione · dicembre 2025

Sindrome da computer, un problema sempre più diffuso

L'uso prolungato di computer, tablet e smartphone, ormai di uso comune per lavoro, studio e svago, provoca sintomi nel 69% della popolazione mondiale. I più comuni sono mal di testa, pesantezza agli occhi, bruciore, visione offuscata e dolori a collo e spalle dovuti a posture scorrette. L'insieme di questi disturbi è noto come sindrome da computer (Computer Vision Syndrome, CVS).

A differenza della lettura su carta, gli schermi digitali richiedono un maggiore sforzo visivo: caratteri meno definiti, contrasto ridotto, distanze di lettura ravvicinate e con angolazioni non naturali. Anche l'illuminazione ambientale, l'abbagliamento e la qualità dello schermo possono peggiorare i sintomi, che spesso compaiono già dopo due ore consecutive di utilizzo.

La CVS riguarda tutte le età, inclusi adolescenti e bambini, spesso esposti a schermi per molte ore a causa di social media e intrattenimento digitale.

Perché compaiono i sintomi

1. Secchezza oculare. Durante l'uso degli schermi si ammicca di meno e in modo incompleto: la superficie oculare rimane esposta causando l'evaporazione della lacrima e conseguentemente compaiono bruciore, rossore, lacrimazione e visione offuscata.

2. Difetti visivi non corretti e problemi di convergenza (visione binoculare) ed accomodazione. Sforzare gli occhi per mettere a fuoco a distanza ravvicinata, soprattutto se si hanno piccoli difetti non corretti (ipermetropia, astigmatismo), aumenta l'affaticamento.

Inoltre il sistema di convergenza e di accomodazione, che permettono rispettivamente di "puntare" gli occhi verso l'interno e di mettere a fuoco oggetti vicini, è stressato dall'uso eccessivo del pc. Alcune persone possono avere delle problematiche lievi al sistema binoculare e accomodativo che diventano sintomatiche durante l'uso di dispositivi, causando visione doppia, sfocatura e mal di testa.

Come prevenire la sindrome da computer – consigli generali

• Ammiccare volontariamente e usare lacrime artificiali regolarmente; • Effettuare controlli della vista regolari da professionisti della visione, al fine di correggere eventuali difetti ove necessario; • fare pause regolari per guardare un oggetto ad una distanza di circa 6 metri (regola 20-20-20: ogni 20 minuti, 20 secondi a 20 piedi/6 metri); • alternare lavoro digitale ad altre attività; • limitare l'uso di smartphone nei bambini e negli adolescenti; • mantenere una distanza adeguata dagli schermi, circa la distanza dal gomito alla seconda falange del dito medio (distanza di Harmon); • adottare una postura corretta: lo sguardo dovrebbe cadere circa 20° sotto il livello degli occhi per l'uso del pc; • Alcune persone beneficiano in termini comfort di occhiali che bloccano parte della luce blu emessa dai dispositivi digitali (400-490 nanometri), anche se la reale efficacia contro l'affaticamento visivo è ancora scientificamente incerta.

La consapevolezza di tali problematiche ha condotto le società produttrici di software e hardware alla creazione di applicazioni per pc, tablet e smartphone che avvisano quando la distanza è troppo ravvicinata o il tempo d'uso è eccessivo, limitando l'insorgenza del CVS.