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Salute

Ortocheratologia. Un'alternativa non chirurgica per vedere senza occhiali durante il giorno

di Redazione · marzo 2026

Ortocheratologia. Un'alternativa non chirurgica per vedere senza occhiali durante il giorno

Molte persone con miopia, ipermetropia o astigmatismo desiderano ridurre la dipendenza da occhiali o lenti a contatto. Quando si parla di eliminare un difetto visivo, il primo pensiero va spesso alla chirurgia refrattiva con laser, una tecnica introdotta negli anni '80 e progressivamente perfezionata nel tempo. Tuttavia, non tutti sono candidati idonei: in presenza di spessore corneale ridotto o altre caratteristiche anatomiche, l'intervento può non essere indicato. Inoltre, alcune persone preferiscono evitare una procedura chirurgica.

Tra le alternative non invasive esiste l'ortocheratologia, detta anche Ortho-K. Si tratta di una tecnica che utilizza lenti a contatto rigide gas-permeabili progettate per essere indossate esclusivamente durante la notte (Fig 1 e 2). Grazie ai materiali ad alta trasmissibilità all'ossigeno le lenti si possono indossare durante il sonno. È infatti durante notte che la lente rimodella in modo controllato lo strato più superficiale della cornea (l'epitelio corneale, Fig 3 e 4). Al risveglio, dopo aver rimosso le lenti, è possibile vedere nitidamente per l'intera giornata senza l'ausilio di occhiali o lenti a contatto.

È importante sottolineare che il trattamento è reversibile: non viene asportato tessuto corneale, ma si ottiene un rimodellamento temporaneo. Se si sospende l'utilizzo delle lenti per alcuni giorni, la cornea tende gradualmente a riprendere la sua forma originaria e il difetto visivo iniziale ricompare.

A chi è rivolta l'ortocheratologia? Possono trarre particolare beneficio da questa tecnica: • Sportivi, soprattutto praticanti di sport acquatici o attività in cui occhiali e lenti diurne possono risultare scomodi • Portatori di lenti a contatto che soffrono di secchezza oculare o fastidio durante l'uso prolungato • Persone non idonee alla chirurgia refrattiva • Chi desidera una soluzione non chirurgica e reversibile Sono invece esclusi dal trattamento i soggetti con patologie corneali o condizioni oculari che controindichino l'uso di lenti a contatto, previa valutazione del medico-oculista.

Quali difetti si possono correggere? Indicativamente, l'ortocheratologia consente di compensare: • Miopie fino a -6,00 diottrie • Ipermetropie fino a +4,00 diottrie • Astigmatismi fino a 3,50 diottrie • Presbiopie fino a +2,00 diottrie In alcuni casi selezionati, con caratteristiche oculari favorevoli, è possibile ottenere risultati anche oltre questi parametri, sempre dopo attenta valutazione specialistica.

Miopia e adolescenti Un aspetto di particolare interesse per le famiglie riguarda il controllo della progressione miopica nei bambini e negli adolescenti, generalmente a partire dai 9 anni di età. Il particolare profilo corneale ottenuto con l'ortocheratologia modifica la distribuzione della messa a fuoco periferica sulla retina, contribuendo al rallentamento della progressione della miopia. Numerosi studi scientifici internazionali hanno dimostrato l'efficacia di questa strategia nel contenere l'aumento delle diottrie nel tempo, se inserita in un percorso di controllo regolare. Infatti, alcune di queste lenti sono state approvate dall'ente di controllo dei farmaci e dispositivi medici americano (Food and Drug Administration, FDA)

Sicurezza Poiché le lenti vengono indossate durante la notte, può sorgere il dubbio che il rischio di infezioni sia maggiore. I dati disponibili indicano un'incidenza stimata di circa 1 caso ogni 1.000–2.000 portatori, risultando meno rischiose se paragonate ad altre tipologie di lenti a contatto utilizzate di notte (lenti morbide 9.2-20,9 casi su 10.000). La maggior parte delle complicanze riportate è associata a scarsa igiene o mancata osservanza delle regole di manutenzione. Per questo motivo è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal professionista (optometrista, ottico) e rispettare i controlli programmati.

Visita preliminare e controlli Prima di iniziare il trattamento è necessario un controllo oculistico per verificare l'idoneità all'uso di lenti a contatto notturne ed escludere eventuali patologie oculari. Successivamente, l'ottico-optometrista esegue una serie di esami strumentali specifici, tra cui la topografia corneale, che permette di ottenere una mappa dettagliata della forma della cornea e di progettare una lente personalizzata sulla base delle caratteristiche individuali (Fig 5). Dopo la consegna delle lenti sono previsti controlli periodici per monitorare l'efficacia del trattamento, verificare la salute oculare e rinforzare le corrette norme di utilizzo e manutenzione.

L'ortocheratologia rappresenta oggi una soluzione non chirurgica, reversibile e personalizzabile per la correzione di alcuni difetti visivi e per il controllo della progressione miopica nei giovani. Come per ogni dispositivo medico, è essenziale affidarsi a professionisti qualificati, adeguatamente formati e dotati della strumentazione necessaria per garantire sicurezza ed efficacia nel tempo.