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Salute

Miopia e progressione miopica

di Redazione · giugno 2026

Miopia e progressione miopica

La miopia è un difetto visivo molto diffuso, soprattutto tra bambini e adolescenti. Secondo l'International Myopia Institute (IMI), la miopia è un errore refrattivo in cui i raggi luminosi vengono focalizzati davanti alla retina quando l'occhio è rilassato. Questo accade generalmente perché la cornea è troppo curva oppure perché il bulbo oculare è troppo lungo (Fig-1).

Durante la crescita, l'occhio attraversa un processo chiamato "emmetropizzazione", nel quale le diverse strutture oculari si sviluppano fino a raggiungere proporzioni che permettono una visione nitida. Quando questo equilibrio si altera, può comparire la miopia.

Fattori di rischio L'insorgenza e la progressione della miopia dipendono da diversi fattori: genetici e familiari, ambientali, scolastici e sociali.

La miopia compare frequentemente in età scolare, spesso intorno ai 6 anni, ma può comparire anche prima. È noto che, nella maggior parte dei bambini miopi, il difetto tende ad aumentare nel tempo.

La principale modifica responsabile della progressione è l'allungamento del bulbo oculare, chiamato anche "lunghezza assiale". Secondo gli studi internazionali, la progressione è maggiore nell'età-scolare e in pubertà e tende a rallentare durante l'adolescenza, anche se in alcuni soggetti può continuare fino ai 20 - 21 anni.

Sintomi La miopia provoca una visione sfocata da lontano proporzionale al suo grado. Spesso i bambini tendono a strizzare gli occhi per vedere meglio. Possono inoltre comparire: affaticamento visivo, mal di testa, difficoltà nel vedere la lavagna o oggetti distanti.

Perché è importante controllare la progressione? La progressione della miopia non comporta soltanto un aumento dello sfocamento visivo. L'eccessivo allungamento del bulbo oculare aumenta infatti il rischio, nel corso della vita, di sviluppare patologie oculari anche importanti, tra cui: glaucoma, cataratta, distacco di retina, maculopatia miopica.

Per questo motivo oggi la miopia non viene più considerata solamente un semplice difetto da correggere con occhiali più forti nel tempo, ma una condizione da monitorare e, quando possibile, rallentare.

Come si può rallentare la progressione della miopia? Misure preventive Gli studi scientifici dimostrano che alcuni fattori ambientali possono influenzare lo sviluppo della miopia. Per questo motivo, le linee guida internazionali raccomandano ai bambini e agli adolescenti di trascorrere almeno due ore al giorno all'aria aperta.

L'attività all'aperto sembra offrire diversi benefici: riduce il tempo trascorso in attività ravvicinate prolungate; aumenta gli stimoli visivi periferici; favorisce il rilascio di dopamina a livello retinico, sostanza che sembra avere un effetto protettivo contro l'eccessivo allungamento dell'occhio.

È inoltre consigliabile evitare periodi troppo lunghi di visione ravvicinata senza pause.

Tecnologie ottiche (Fig -2) In passato, occhiali, lenti a contatto venivano utilizzati esclusivamente per correggere lo sfocamento causato dalla miopia. Oggi esistono invece soluzioni progettate specificamente per rallentarne la progressione. Tra le principali troviamo: lenti per occhiali con design specifici per il controllo miopico; lenti a contatto morbide con particolari profili ottici; ortocheratologia, una tecnica che utilizza lenti speciali notturne per modificare temporaneamente la forma corneale; nuove terapie luminose, come la luce rossa a bassa intensità, ancora in fase di studio. Queste tecnologie agiscono modificando alcuni segnali visivi che influenzano la crescita oculare e, in molti bambini, possono contribuire a rallentare l'allungamento del bulbo oculare.

Terapie farmacologiche (Fig -2) Il farmaco più utilizzato per il controllo della progressione miopica è l'atropina. Ad alte concentrazioni (1%) generalmente viene usata in oftalmologia pediatrica per rilassare la messa a fuoco nei bambini. A basse concentrazioni (dallo 0,01% al 0,05%) viene utilizzata per il rallentamento della progressione miopica. A differenza delle tecnologie ottiche, che agiscono modificando il segnale visivo, l'atropina sembra influenzare alcuni meccanismi biochimici coinvolti nella crescita dell'occhio. Il trattamento deve essere sempre prescritto e monitorato dall'oculista, che stabilisce concentrazione, modalità e durata della terapia. In alcuni casi, terapie ottiche e farmacologiche possono essere combinate per aumentare l'efficacia del trattamento.

Conclusioni La prevenzione e il controllo della progressione miopica sono oggi incoraggiate da numerose organizzazioni scientifiche internazionali, tra cui la WSPOS (World Society for Paediatric Ophthalmology and Strabismus). Le moderne evidenze scientifiche suggeriscono l'importanza di identificare precocemente i bambini a rischio e di discutere con i professionisti della visione (oculista, ottico e optometrista, ortottista) le possibili strategie di controllo.

Alcuni consigli pratici per i genitori • Far controllare la vista ai bambini già in età precoce e regolarmente, soprattutto in presenza di familiarità per miopia; • Favorire almeno due ore al giorno di attività all'aria aperta; • Limitare lunghi periodi consecutivi di attività ravvicinate senza pause; • Consultare professionisti qualificati della visione per valutare il rischio di progressione e la necessità di soluzioni per rallentare la miopia; • Affidarsi solamente a tecnologie e trattamenti supportati da evidenze scientifiche.