Negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo la tendenza a curarsi con la medicina cinese o medicina dolce, o comunque, tecniche olistiche. Sempre più spesso si cerca la panacea ai propri mali e si spera che queste soluzioni siano magiche. La medicina cinese, come pure le altre metodiche citate, non hanno nulla di magico o di mistico, ma si caratterizzano dalla medicina occidentale in quanto si pongono a confronto con l'uomo e il disturbo. Reputano fondamentale il principio del ristabilire il normale flusso di energia, nel rispetto per la vita e per l'uomo, considerandolo un tutto unico. Mentre, la medicina occidentale divide l'uomo dal suo problema, guarda il sintomo dimenticandosi "purtroppo" del fatto che mente e corpo, come pure materia ed energia, sono indiscindibili. Questo modo di pensare è tipico del Tao.
Il Tao più che un pensiero filosofico è l'aspetto reale di quanto ci circonda. Tradotto letteralmente dal cinese significa "La Via", "Il Cammino" e suggerisce l'idea del movimento che agisce in ogni processo naturale; movimento inteso non come moto meccanico, ma come flusso vitale in continua trasformazione, base del tessuto stesso della realtà. Impercettibile ai nostri sensi, il Tao esiste ugualmente all'Universo. Esso è la via per cui tutte le cose sono e si trasformano. Secondo la cosmologia cinese, il Cielo e la Terra si sono formati dal caos per l'azione del Tao, meglio identificato come energia di base unitaria alla creazione, attraverso la separazione di soffi leggeri e di soffi più pesanti.
Il Tao, che proviene dall'Universo, e si muove quindi verso la differenziazione, produce effetti opposti: Yin e Yang, rappresentati simbolicamente da un cerchio diviso da una linea curva ad "S", in due metà identiche; ciascuna di esse contiene il germe del principio opposto e dà significato all'altra, in pratica nessuna delle due è mai così pura da non contenere nel suo interno tracce dell'altra. In questo loro perpetuo alternarsi circolare, l'estremo Yin al suo apice si trasforma nello Yang e viceversa. Inseparabili, sono uniti da una tensione costante che li avvicina e li allontana; da ogni espansione nasce una contrazione, da ogni inspiro un espiro. Yin da solo non produce, Yang da solo non cresce: la loro separazione è la Morte. Opposti e complementari danno luogo a molteplici manifestazioni nel mondo fenomenico: Yin è l'aspetto di vuoto e rappresenta la negazione, l'immobilità; Yang è la sua antitesi e rappresenta la mobilità, la pienezza, la progressione, il calore. Che si tratti di fenomeni Yin o Yang, si notano comunque numerose variazioni e influenze dovute alle loro combinazioni con le diverse energie. Certi concetti, come lo Spazio e il Tempo, non sono nè astratti nè indipendenti, ma sono ben definiti e capaci di ritmare la vita del mondo e l'attività dello spirito. Secondo il pensiero orientale, così come il Tao, la cui filosofia è di armonia e non di estremità, anche l'uomo deve condurre la propria vita seguendo lo stesso principio di vivere in equilibrio con le forze che lo governano e raggiungere così la perfezione mantenendo il "giusto mezzo".
Marilena Pascariello




