Il termine "chiroterapia" deriva dal greco "chéir" mano, e "pràssein" compiere.
Questa disciplina oltre ad avere una visione della persona nella sua interezza psico-fisica, non si focalizza sul sintomo, bensì sulle cause che lo hanno generato, avviando un processo di guarigione attraverso il ripristino della situazione di naturale equilibrio e benessere del "microcosmo uomo". Secondo la chiropratica, infatti, lo stato di salute dell'uomo può essere visto come un triangolo equilatero, i cui tre lati sono: quello strutturale (scheletro, colonna vertebrale e sistema nervoso), quello biologico (i processi metabolici all'interno dell'organismo) e quello psicologico (la mente). Importante non è solo la condizione di ogni singolo lato, ma anche quella del loro rapporto reciproco.
I chiropratici ritengono, che se si ha un problema strutturale a livello vertebrale, tutto il benessere dell'organismo ne risente. Secondo la chiropratica, infatti, c'è uno stretto legame fra la struttura della colonna vertebrale e lo stato di salute generale. La chiropratica non usa farmaci. Il chiropratico dopo aver individuato le disfunzioni nel sistema neuromuscoloscheletrico attraverso una visita accurata sceglie la tecnica che ritiene più adatta per rimuoverle e consentire alla naturale capacità del corpo di autoregolarsi e di ritrovare un migliore equilibrio e benessere. Si interviene manualmente; non esiste una sola tecnica, ma più metodiche che vanno da un lieve sfioramento alla pressione in particolari punti. La tecnica viene scelta direttamente dal chiropratico in base al singolo caso. Si agisce soprattutto sulla colonna vertebrale, ma sono previste anche manovre specifiche per altre parti del corpo.
Le manovre non sono mai dolorose, però si possono avvertire lievi fastidi destinati a sparire nell'arco di pochi secondi. Oltre all'intervento manuale, il chiropratico può dare raccomandazioni alla persona circa lo stile di vita e consigliare esercizi mirati, adeguati chiaramente al singolo caso ed ai relativi problemi.
Questa tecnica non presenta particolari controindicazioni purché svolta da personale qualificato. Infatti, essa richiede conoscenza anatomo-funzionali e particolare cautela nella scelta d'utilizzo di tecniche manuali per un tipo piuttosto che per altre.
Marilena Pascariello




