Esistono diverse forme di danza terapia, alcune di esse possono apparire agli occhi dei profani delle semplici danze tradizionali, ma in realtà essi sono dei metodi ottimi per ripristinare la funzionalità dell'apparato scheletrico, correggendo posture errate, per ritrovare serenità entrando in sintonia con la propria essenza superando ansia e timidezza. Un esempio ci viene dal Sufi e dal Kali, due tecniche molto diverse, entrambe si basano su esercizi armonici eseguiti a ritmo di musica. Il Sufi più che una danza è una dottrina derivante da insegnamenti e teorie religiose, diffusesi dall'India alla Turchia. Si basa sulla accettazione della legge della vita e della natura. Il suo punto fondamentale è affidarsi alle leggi del tutto cioè "lasciare accadere", senza chiaramente dimenticarsi della propria individualità. Questo è facilmente raggiungibile attraverso la scelta di uno stile di vita e la pratica costante di alcuni particolari esercizi che vengono eseguiti al suono di una musica e che ci permettono di entrare a contatto con la nostra interiorità. La musica aiuta a concentrarsi nella meditazione che abbinata ad esercizi fisici si realizza nella danza caratteristica. Essa viene eseguita indossando tuniche bianche con la gonna e rigidi cappelli color rosso porpora. Gli esercizi sono il mezzo attraverso il quale è possibile "staccarsi" dal proprio corpo e riscoprire la propria interiorità. Esso si svolge attraverso la ripetizione, apparentemente ossessiva, di movimenti che consentono di perdere il contatto con il proprio corpo per entrare in sintonia con le parti più profonde e nascoste del proprio Io. Questo metodo aiuta ad acquistare serenità rilassatezza e tranquillità; di conseguenza scompaiono disturbi di origine psicosomatica quali: l'ansia, le contratture muscolari ed il nervosismo. Questa disciplina non ha alcun tipo di limitazioni; è infatti, adatta a tutti indipendentemente dal sesso e dall'età. Al contrario, il Kali che ha origine nelle Filippine, nasce da un arte marziale che attraverso i secoli ha assunto sempre più i caratteri di una danza rituale, fino ad arrivare alla formazione moderna che consiste in una danza composta da gesti armonici e rituali. In Italia questa tecnica si sta diffondendo negli ultimi anni mentre negli Stati Uniti essa è considerata un vero e proprio sport. I suoi movimenti servono a sciogliere il corpo e a potenziare l'energia muscolare. Tutti gli esercizi si eseguono con l'aiuto di un bastoncino di bambù che deve diventare un prolungamento del braccio e vengono eseguiti a ritmo di musica che favorisce la concentrazione e l'armonizzazione dei movimenti. Non occorre indossare nessuna divisa, a differenza di altre arti marziali, è sufficiente indossare abiti comodi e che non impediscano i movimenti. La pratica del Kali è una vera e propria ginnastica per il corpo; i movimenti fatti richiedono un certo sforzo muscolare che permettono di rafforzare i muscoli pettorali, addominali, i glutei e le cosce a beneficio anche della linea. Inoltre, favorisce la fiducia nelle proprie capacità e accresce il senso di autostima, aiuta a superare timidezza ed insicurezza, in quanto gli esercizi si svolgono di fronte agli altri. Un'altra qualità di questo metodo, che non và dimenticato, essendo in origine un arte marziale insegna comunque l'autodifesa seppure in modo armonioso e a ritmo di musica. Anch'essa non ha limiti, però si sconsiglia la pratica a chi soffre di ernia del disco o di artrite reumatoide, inoltre non è di nessun aiuto nella cura delle malattie sistemiche (cioè generali) dell'organismo.
Marilena Pascariello




