Finite le ferie, la ripresa dell'attività lavorativa può portare a vivere un problema poco piacevole: la sindrome da rientro. Il periodo delle vacanze è finito e tutte le attività riprendono il loro corso: il lavoro, la scuola ecc. Quando questo periodo allegro e vacanziero finisce, tornare alle proprie abitudini non è così semplice e spesso si cade vittime dello stress. I sintomi variano da persona a persona, i più frequenti sono: stanchezza, mal di testa, mal di stomaco, difficoltà di concentrazione, stordimento, ansia, irritabilità. La causa di tutto questo al 50% è da attribuirsi al periodo delle vacanze. In questo periodo si tende ad eccedere nel mangiare, nel bere, nel fare tardi la notte provocando un cambiamento dei ritmi biologici che al ritorno rendono tutto più duro e difficile. Questo disagio "entro certi limiti è fisiologico", dato che il periodo di ripresa delle abitudini di vita rappresenta un momento di transizione, di riadattamento al "nuovo". Ogni situazione nuova comporta uno sforzo da parte del cervello, la cui caratteristica principale è la plasticità che varia da soggetto a soggetto. La vacanza comporta uno stress. In genere la gente carica le ferie di aspettative superiori a quanto dovrebbe e l'insoddisfazione che spesso prova alla fine delle vacanze provoca un senso di frustrazione, delusione, depressione. Questi stati d'animo accrescono lo stress connesso al rientro alle normali attività "lavorative". Inoltre, visto che per molti, soprattutto i ragazzi ed i bambini, hanno un lungo periodo di vacanze che li porta a disabituarsi a delle regole di vita ben precise, maggiore è per loro lo sforzo necessario a recuperare l'efficienza e la forma psico-fisica che consente di svolgere serenamente le proprie attività di studio. Questo chiaramente avviene anche per gli adulti, infatti, questa sindrome colpisce un pò tutti, dai dirigenti agli impiegati, dagli insegnanti agli alunni, dalle casalinghe ai bambini più piccoli. Come tutti i mali, però, i rimedi contro tale sindrome esistono:
- Negli ultimi giorni che precedono, il ripristino delle solite attività, dormire a sufficienza cercando di rispettare un orario che consenta un giusto riposo; - cercare di ripristinare le proprie abitudini con qualche giorno di anticipo rispetto alla ripresa della propria attività sia essa lavorativa che scolastica (pretendere da se stessi di farlo il giorno in cui si inizia la ripresa lavorativa non è affatto l'ideale); - riprendere gradualmente le proprie attività quotidiane concentrandosi su piccoli obiettivi. In modo da rendere più facile affrontare il carico abituale di lavoro o di studio; - (per i più piccoli) cercare di non trasferire le nostre ansie sui figli e cercare di essere fermi nello stabilire piccole regole necessarie al loro adattamento verso la vita scolastica. Non assecondare i loro capricci che altrimenti, alimenterebbero le loro abitudini vacanziere rendendo difficile l'adattamento al nuovo tenore e regole di vita; - gradualmente ripristinare le vecchie abitudini senza trascurare il riposo notturno.
Non sarà facilissimo ma pian piano seguendo queste piccole regole sarà possibile riprendere la solita vita senza sforzi eccessivi e senza stress..
Marilena Pascariello




