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Salute

I Bambini e lo Sport

di Redazione · ottobre 2008

I Bambini e lo Sport

Con l'arrivo della stagione autunnale, i nostri bambini si apprestano a riprendere le loro attività scolastiche e spesso anche quelle sportive. Molti bambini esprimono il desiderio di praticare per la prima volta questo tipo di attività e allora perché non assecondarli. Il binomio bambino e sport è indissolubile per una vita sana ed uno sviluppo psicofisico corretto. Il dilemma di tanti genitori è: "Quale sport è perfetto per un bambino?" Per capirlo è sufficiente assecondare la sua personalità cercando di coglierne virtù e limiti. Ogni attività fisica, quando viene indirizzata verso una specializzazione, sviluppa in chi la pratica certe caratteristiche a discapito di altre. La gamma di discipline è molto ampia, allora come scegliere lo sport giusto? Bisogna innanzitutto capire se la richiesta di svolgere una determinata attività fisica provenga dal bambino o dal genitore. Importante sarebbe decidere insieme, senza imposizioni, assecondando la naturale inclinazione del piccolo, prestando attenzione agli aspetti del suo carattere che potrebbero avvicinarlo ad uno sport piuttosto che ad un altro. La scelta sbagliata o forzata potrebbe tradursi in un rifiuto nei confronti di qualsiasi attività sportiva praticata negli anni successivi.

Il bambino deve divertirsi nel fare quello che fa, vivendo serenamente l'esperienza sportiva senza essere gravato da aspettative esagerate che possono trasformare l'energia positiva in ansia, frustrazione e rifiuto. La scelta deve, inoltre, essere fatta in modo tale da stimolare la fantasia e la creatività. In questo modo il piccolo inizierà ad appassionarsi all'attività vivendola come un gioco e un divertimento manifestando gradualmente un maggior impegno e una motivazione concreta.

L'età in cui è bene cominciare l'approccio allo sport non esiste realmente. Generalmente, tra i 4 e i 6 anni, il bambino mostra forte propensione allo sport e una decisa e naturale volontà di muoversi. I fattori che agiscono da stimolo sono il gioco e l'agonismo. In particolare quest'ultimo, se viene vissuto nella giusta misura, aiuta a promuovere lo sviluppo psichico ed emotivo del piccolo. Praticare uno sport a livello agonistico significa, in definitiva, contribuire a lavorare sui bisogni e sulle ansie individuali del bambino incoraggiando, se possibile, il suo inserimento nella società. Quello che va assolutamente evitato, da parte dei genitori e degli operatori del settore, è il carico di stress agonistico che non va, in alcun modo, impartito al giovane allievo.

Marilena Pascariello