I giorni della pensione sono, soprattutto per chi gode di ottima salute, il periodo migliore per prendersi il riposo e lo svago che la vita non ha concesso prima. Ma ciò non significa lasciarsi andare alla noia. Anzi. Gli anziani di oggi hanno maggiore cura di sé stessi, svolgono attività intellettive e relazionali che li aiutano a raggiungere e a mantenere il benessere fisico e psicologico. Il rapporto con l'invecchiamento dell'individuo dipende sempre dalla capacità del singolo di adattarsi ai mutamenti della società, dalle relazioni con gli altri e dal riconoscimento del proprio ruolo.
L'avanzare dell'età deve essere vissuto con atteggiamento positivo e senza mai perdere la voglia di imparare, magari mettendo al servizio degli altri la propria esperienza professionale o di vita. Chi vuole continuare a studiare e ad approfondire le proprie conoscenze, si può iscrivere all'Università tradizionale, magari per completare quel percorso che le vicende di gioventù non hanno permesso di portare a termine. A livello nazionale, il punto di riferimento principale è senza dubbio l'Università della terza età (UNITRE), che offre una rete di sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Si possono frequentare lezioni di storia dell'arte o di archeologia, di informatica ecc. Sono previsti anche corsi di ginnastica o di attività manuali (come ad esempio corsi di ceramica, di fotografia, di pittura e decoupage).
L'obiettivo è promuovere lo sviluppo culturale e sociale degli iscritti, non solo attraverso corsi, ma anche organizzando visite guidate, conferenze, viaggi culturali, attività conviviali ecc, tutte iniziative volte all'aggregazione degli iscritti. Al di là dei percorsi accademici esistono altre opportunità per chi non ha perso la voglia di imparare, magari per confrontarsi con mondi che potrebbero apparire oscuri e complessi, come esempio l'informatica. Andare al cinema, godersi uno spettacolo teatrale, sono tutte attività che aiutano l'anziano a mantenersi giovane permettendogli di allenare la mente ed arricchire lo spirito. Per venire incontro al popolo della terza età, il Ministero dei Beni Culturali ha reso gratuito l'ingresso a musei, monumenti, gallerie e aree archeologiche dello stato per tutti i cittadini appartenenti all'Unione Europea, di età superiore ai 65 anni. In questo modo è possibile visitare in modo gratuito luoghi simbolo della nostra cultura come per esempio la Reggia di Caserta. Molti comuni organizzano annualmente gite estive e invernali; propongono soggiorni marini o collinari per gli ultrasessantenni a piccoli costi, in modo da consentire a tutti gli over60 di spostarsi. Ma anche il volontariato è un opportunità interessante. In genere quando si parla di volontariato e terza età il primo pensiero va all'aiuto ricevuto dagli anziani. Eppure sempre più spesso, gli over80 si presentano come soggetti che donano energia, esperienza e tempo.
Dalla beneficenza alle attività culturali, passando per l'assistenza sociale a favore dei diversamente abili o di chi vive situazioni di povertà: è questo il mondo del volontariato degli anziani. Un'altro esempio di volontariato è assistere i bambini all'entrata e all'uscita di scuola: i cosiddetti "nonni vigilanti". Continuare a partecipare attivamente alla comunità significa tenere vive le facoltà intellettuali rinfrescando e ampliando le conoscenze personali e coltivando interessi spesso trascurati in altri momenti della vita per mancanza di tempo. In questo modo oltre ad occupare il tempo che in questa fase è piuttosto abbondante fa sentire meno il peso della solitudine che accompagna quasi sempre gli anziani dopo che hanno lasciato il mondo del lavoro e soprattutto, cosa non da poco, fa sentire l'anziano meno emarginato e ancora indispensabile alla società di cui comunque fa parte.
Marilena Pascariello



