Assumere un farmaco scaduto non comporta, di solito, un rischio di effetti tossici, ma è possibile che l'azione terapeutica che si vuole ottenere risulti in parte o del tutto ridotta. Le sostanze che costituiscono il principio attivo del farmaco con il passare del tempo subiscono un graduale processo di trasformazione che le priva lentamente delle loro proprietà terapeutiche. Le confezioni non utilizzate completamente possono essere conservate e impiegate eventualmente in un secondo tempo, ovviamente nel rispetto della data di scadenza. Per alcune forme farmaceutiche, però, la validità si riduce una volta aperta la confezione: è il caso di alcuni sciroppi, colliri e gocce che, dopo il primo utilizzo, possono avere una scadenza più limitata rispetto a quella stampata sulla confezione.
Dott. Maria Buononato - maria_buononato@virgilio.it




