Il chitosano è una fibra naturale che si estrae dai gusci dei crostacei marini, in particolare da granchi e gamberi. La sua caratteristica principale è la capacità di legarsi in maniera selettiva ai grassi. Il chitosano in pratica è una fibra indigeribile, quindi priva di apporto calorico, che si comporta nello stomaco come una vera e propria spugna aggregando i lipidi fino a 4-6 volte il suo peso. I grassi, circondati dalla fibra, non sono più disponibili per l'assorbimento da parte dello stomaco e vengono eliminati con le feci. Grazie a questo meccanismo di assorbimento e di rigonfiamento il chitosano riesce a fornire anche un senso di sazietà. Esperienze cliniche hanno dimostrato che il chitosano riduce la quantità di colesterolo e trigliceridi nel sangue favorendo l'aumento della frazione HDL (colesterolo buono) e, conseguentemente, anche un diminuzione della pressione sanguigna nei soggetti ipertesi. Il chitosano, considerata la sua origine, non è consigliato ai soggetti con allergie alimentari ai crostacei, alle donne in gravidanza e durante l'allattamento ed un suo uso prolungato può determinare una riduzione dell'assorbimento di vitamine liposolubili.
Dott. Maria Buononato



