Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Salute

Quali situazioni e condizioni creano il rischio di carenze vitaminiche?

di Redazione · settembre 2009

Quali situazioni e condizioni creano il rischio di carenze vitaminiche?

Diete qualitativamante disomogenee o monotone, squilibri delle razioni alimentari, errori nella scelta, nella conservazione e nella preparazione dei cibi ed uso eccessivo di cibi conservati, possono comportare apporti sub-ottimali di vitamine e minerali. In generale, nei paesi ad elevato livello socioeconomico il rischio di carenza vitaminica è determinato principalmente dai processi di trasformazione, stoccaggio e distribuzione degli alimenti. Ad esempio, la raffinazione dei cereali per la produzione di farine porta ad un'ingente perdita delle vitamine contenute nel germe e nella crusca. La stessa conservazione dei vegetali e della frutta fresca, sia nelle celle frigorifere che a livello domestico a temperatura ambiente, nonché la prolungata immersione in acqua delle verdure per il lavaggio o la eliminazione della buccia della frutta, è causa di un marcato depauperamento della quota vitaminica. L'integrazione della dieta quotidiana con preparati vitaminici formulati per offrire gli apporti giornalieri raccomandati (LARN) può quindi contribuire a garantire a tutta la popolazione, nelle più diverse situazioni, un adeguato livello nutrizionale. Il ricorso ai supplementi di minerali e vitamine diventa ancora più giustificato nei casi di aumentato fabbisogno come nell'età dello sviluppo, in particolare nelle fasi di maggior crescita, in gravidanza e nel corso dell'allattamento, durante le malattie infettive, specie se di lunga durata, nelle pratiche sportive di intenso impegno, in caso di diete dimagranti drastiche e poco congrue, o in corso di terapie particolari. Inoltre numerose vitamine, in ragione della loro azione antiossidante, sono giustamente considerate come le sostanze naturali capaci di esercitare un notevole effetto protettivo nei confronti dei radicali liberi, che appaiono direttamente coinvolti nella terapia degenerativa ed oncologica. Tra queste certamente la più nota è l'alfa-tocoferolo o vitamina E che possiede una chiara attività antiossidante, sfruttata terapeuticamente nella prevenzione e nel trattamento di varie patologie.

Dott. Maria Buononato - maria_buononato@virgilio.it