L'Helicobacter pylori è un germe patogeno a forma di spirale che vive tenacemente annidato nella mucosa gastrica, sotto il muco che riveste la parete dello stomaco. Questo batterio è caratterizzato da singolari proprietà, che gli permettono di sopravvivere in ambiente tanto ostile quale l'elevata acidità dello stomaco e di rimanere saldamente ancorato alle cellule della mucosa gastrica. In un'elevata percentuale di casi l'infezione gastrica da Helicobacter pylori è associata a gastrite cronica e all'ulcera peptica. Il batterio può essere presente anche in soggetti asintomatici. Infatti, non tutte le persone infette accusano sintomi, ma tutti mostrano modificazioni a carico della mucosa gastrica. Esistono differenti opzioni per diagnosticare l'infezione gastrica da Helicobacter pylori. L'esame istologico, mediante colorazioni, viene eseguito su biopsia gastrica prelevata in corso di gastroscopia. L'esame sierologico permette di testare la presenza di anticorpi (IgG) circolanti diretti contro il batterio. Questo esame richiede un prelievo di sangue e diagnostica l'avvenuta esposizione del soggetto al batterio. L'esame delle feci consente di individuare la presenza dell'antigene del batterio nelle feci del paziente. Il test sull'espirato (Breath test) si basa sulla capacità del batterio di metabolizzare rapidamente l'urea in ammoniaca e CO2 ( anidride carbonica). L'urea marcata viene somministrata per bocca e, attraverso l'espirato, si può misurare l'emissione della CO2 marcata. Il paziente deve soffiare in una provetta subito prima di ingerire l'urea marcata e soffiare in una seconda provetta, mezz'ora dopo l'assunzione della sostanza. La spettrometria di massa misura la differenza esistente tra la CO2 marcata presente nelle due provette; se non vi è differenza significa che non c'è infezione; se la differenza è superiore al 3,5% significa che c'è infezione. Questo test garantisce un'elevata accuratezza diagnostica e non arreca nessun disagio al paziente. Una volta diagnosticata l'infezione da Helicobacter pylori, il medico curante stabilirà quale misura prendere per l'eradicazione del batterio, che consiste generalmente in trattamento per via orale a base di antibiotici, antibatterici e farmaci antisecretori, della durata di una o due settimane. Una terapia antibiotica mirata è quindi in grado di debellare l'infezione ed i fastidi allo stomaco scompaiono per sempre.
Dott. Maria Buononato - maria_buononato@virgilio.it




