Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Salute

Medicina > cos'è la celiachia?

di Redazione · gennaio 2010

Medicina > cos'è la celiachia?

La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo e segale.

Quando una persona affetta da celiachia ingerisce alimenti contenenti glutine, si provoca una reazione immunitaria nell'intestino tenue risultante in un suo danneggiamento e la conseguente inabilità ad assorbire certi nutrienti dal cibo.

L'intestino tenue è un tubo di circa 35 mm di diametro e di 5 m di lunghezza che va dal duodeno al colon. È la sede principale dell'assorbimento delle sostanze nutritive nel circolo sanguigno.

La parete dell'intestino tenue è ricoperta da minuscole sporgenze digitiformi chiamate villi. Assomigliano in scala microscopica alle fitte trame di un folto tappeto; la funzione dei villi è quella di assorbire vitamine, minerali e altri nutrimenti dal cibo che viene ingerito.

Un'inefficace assorbimento di nutrimenti può privare cervello, sistema nervoso, ossa, fegato e altri organi di nutrimenti e causare deficienze vitaminiche che possono portare ad altre malattie.

Come si manifesta? Non esistono sintomi tipici della celiachia. La maggior parte delle persone affette hanno problemi generici come una diarrea intermittente, dolori addominali o magari possono anche non manifestare alcun problema gastrointestinale. Alcuni indizi di malassorbimento che possono derivare dalla celiachia possono essere: - Perdita di peso - Diarrea - Crampi addominali, flatulenza - Debolezza generale - Feci maleodoranti o grigiastre che sembrano grasse o oleose - Difficoltà di crescita (nei bambini) La diagnosi di celiachia si effettua mediante dosaggi sierologici: gli AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG), gli EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA). Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi. Per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell'intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall'esame istologico del quale è possibile determinare l'atrofia dei villi intestinali.

ESISTE UNA CURA PER LA CELIACHIA? Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l'assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni. La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l'unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

Dott. Maria Buononato - maria_buononato@virgilio.it