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Salute

Medicina - Le ragadi al seno

di Redazione · maggio 2010

Medicina - Le ragadi al seno

L'allattamento al seno è un contatto intimo e speciale con il proprio bimbo, il metodo nutrizionale più antico dettato dall'istinto materno. Tuttavia, anche un momento così importante, senza prendere le dovute precauzioni, può essere rovinato dall'insorgenza di fastidiose lacerazioni dette ragadi.

Le ragadi sono fessurazioni a bordo netto senza perdita tissutale che compaiono sulla cute del capezzolo con una frequenza notevole nei primi giorni di allattamento, dovute ad un'errata posizione della bocca del neonato che non avvolge tutta l'aureola ma solo parzialmente un capezzolo.

Spesso le cause sono da ricercare in una cattiva igiene ed in una mancata idratazione della pelle sottoposta a stress durante la suzione.

Tali lacerazioni possono essere molto fastidiose quando il lattante si attacca al seno ed il dolore può essere molto vivo.

L'insorgenza delle ragadi può essere prevenuta con una corretta posizione del bambino durante la suzione che deve consentirgli di attaccarsi al capezzolo prendendo in bocca l'intera areola.

La durata delle poppate non deve superare i quindici minuti per capezzolo; quest'ultimi devono essere rigorosamente alternati.

Le ulcere cutanee guariscono più rapidamente con l'assunzione di vitamina E (cereali, uova, spinaci, carote, noci) per via orale o applicata localmente.

Tutte le sostanze nutritive sono necessarie per stimolare la rimarginazione delle lesioni cutanee, incluse vitamina C (agrumi), acido pantotenico (broccoli, cavolo), acido folico (legumi, crusca, asparagi).

Dottoressa Maria Buononato