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Salute

Medicina

di Redazione · luglio 2010

Medicina

Ecco qualche piccolo accorgimento per chi lamenta fastidi a carico degli arti inferiori, per modificare uno stile di vita errato e limitare il progredire del disturbo nei soggetti a rischio.

- Combattere la sedentarietà facendo passeggiate e praticando sport che non comportino sport fisici eccessivi. - Seguire una dieta che eviti stitichezza e sovrappeso; bere molta acqua, ridurre il fumo, che danneggia le pareti dei vasi sanguigni e il consumo di alcol, che rallenta il ritorno venoso. - Se si è costretti a stare fermi a lungo seduti, usare un poggiapiedi, non accavallare le gambe e cercare di alzarsi ogni ventina di minuti. - Se si è costretti a stare fermi a lungo in piedi, effettuare frequentemente piccoli movimenti delle gambe o molleggiarsi su tacco e punta. - Indossare calzature con tacco non inferiore a tre centimetri, ma non superiore a cinque centimetri. - Indossare abiti che non costringano gambe e cosce: evitare pantaloni attillati, cinture, calzettoni e stivali stretti. - Dormire con le gambe sollevate 20-25 centimetri rispetto al cuore. - Evitare il calore in tutte le sue forme: locali eccessivamente riscaldati, cerette depilatorie a caldo, esposizione diretta e prolungata a fonti di calore come termosifoni, caminetti, borse d'acqua calda, saune. Esporsi al sole nelle ore meno calde e per brevi periodi; al mare camminare con le gambe immerse nell'acqua fino alla coscia. - Preferire la doccia al bagno in vasca e possibilmente praticare la sera una doccia fredda dal basso verso l'alto. - Fare uso di calze elastiche a compressione graduata, secondo il consiglio del medico. - Utilizzare integratori e dermocosmetici come preventivi o per disturbi di lieve entità che mirano ad aiutare il ripristino della elasticità venosa, come per esempio le formulazioni a base di antocianosidi del mirtillo, ippocastano, centella asiatica, hamamelis, vitis vinifera, rusco e ginko biloba. Questi estratti vegetali hanno azione vasoprotettiva, rinforzano le pareti delle vene riducendo il gonfiore, con una costante e progressiva attenuazione di tutti i sintomi dell'insufficienza venosa. Si consigliano almeno due cicli di terapia l'anno, della durata di due mesi ciascuno.

Dottoressa Maria Buononato