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Salute

La fiducia in se stessi? Vuoi sapere dov'è?

di Redazione · settembre 2010

La fiducia in se stessi? Vuoi sapere dov'è?

È l'arma magica. È lei che permette di sorridere a quel/la bel/la ragazzo/ragazza all'altro lato della strada, di imporsi davanti al proprio capo o di vivere con il nostro partner dei momenti di intensa pienezza… Insomma, la fiducia in se stessi è indispensabile! Buone notizie: è possibile trovarla, rinforzarla, svilupparla e farla fruttare in qualsiasi momento. Come? Grazie ad una guida, che elenca ben otto fasi. Da leggere subito, per evitare di lasciarsi scappare il/la prossimo/a tipo/tipa (o lavoro, o quello che vuoi) che si presenterà. E da rileggere, ogni volta che sarà necessario!

1. IMPARO A RESPIRARE ALLENTARE LA TENSIONE La posta in gioco: La respirazione è un modo eccellente per aumentare la fiducia in se stessi. Perché? Perché respirando profondamente, allentiamo tutte le tensioni del corpo. E ci riconcentriamo su noi stessi, il che equivale a "prendere le distanze" dal mondo esterno. Più siamo coscienti della nostra respirazione, più controlliamo la nostra vita. Come faccio? Fai una pausa e respira varie volte al giorno! Seduta o in piedi, con una mano sulla schiena, inspira gonfiando il basso ventre. Per aiutarti, pensa a una palla che si gonfia da tutti i lati. Ad ogni espirazione, ti sbarazzerai delle tensioni. 3 minuti, due o tre volte al giorno, bastano. È rilassante e inoltre migliore per la salute di tutte le altre "pause", tipo caffè o sigaretta, che aumentano le tensioni. Il trucco in più: Durante l'esercizio di respirazione. impara ad "ascoltare cosa succede dentro di te". Chiediti: "Come mi sento?". Se hai una sensazione positiva, il fatto di prenderne coscienza aumenterà il benessere. Altrimenti, potrai chiedertene il perché. E pensare alle soluzioni per uscire da questo stato, invece di subirlo.

2. CAMBIO ABITUDINI OSARE AFFRONTARE QUELLO CHE NON SI CONOSCE La posta in gioco: Al cinema, ci vado con il mio Tesorino/a, la benzina all'auto la faccio sempre nella stessa pompa, uscire di sera, ovviamente di sabato e la domenica a pranzo mangio sempre le lasagne. Sono piccole abitudini rassicuranti, dei punti di riferimento di cui abbiamo bisogno tutti: servono a farci sentire più sicuri. Ma quando si presenta un imprevisto (una proposta di lavoro a Kuala-Lumpur, un ragazzo/a da favola che insiste per rivederci) rimaniamo bloccati dal terrore. Perché non ci siamo abituati! E rischiamo di trascurare i nostri desideri. Come faccio? Di cosa ho voglia oggi? È una domanda che bisogna porsi spesso. Cominciamo piano: cambiamo il menù per il pranzo, poi proviamo in nuovo look, proviamo un ristorante indonesiano, per vedere com'è… Il trucco in più: Se c'è un'espressione da eliminare al più presto dal tuo vocabolario, è "bevo solo caffè". È così che si finisce con il dipendere psicologicamente da un prodotto per definire se stessi. Dire "preferisco il caffè al tè", sembra poco, ma equivale ad affermarsi come persona che fa una scelta. Stessa cosa per il cibo, le macchine, i luoghi di vacanza e i vestiti!

3. FACCIO UNA LISTA DELLE MIE QUALITÀ PRENDERE COSCIENZA DEI PROPRI PUNTI FORTI La posta in gioco: La stima che abbiamo in noi stessi ha bisogno di essere stimolata e rinforzata costantemente. Per questo, la prima cosa da fare è, spesso, "prendere coscienza delle proprie qualità". Ebbene sì, ne abbiamo tutti! Anche se, a volte, cerchiamo a tutti i costi di convincerci del contrario… Come faccio? Mettile nero su bianco, semplicemente. Fai una lista delle tue 20 principali qualità (no, no, 20 non sono troppe). Prendi in considerazione tutti i campi: qualità affettive, intellettuali, relazionali, sportive, fisiche… se necessario, chiedi consiglio ai tuoi cari, ti farà bene, verrai sommerso di complimenti! Chiedi loro per esempio quali sono le tre qualità che preferiscono di te o nella relazione che hanno con te. Il trucco in più: La tua lista è pronta? Davanti ad ogni qualità, scrivi quello che ti ha permesso di fare. Ad esempio, sono coraggioso = ho lavorato per sei mesi in un ristorante per pagarmi le vacanze, sono carino/a = in discoteca mi offrono sempre da bere… Così, hai la "prova" delle tue qualità. E tieni da conto la tua lista, per poterla rileggere quando vuoi.

4. MI FISSO DEGLI OBIETTIVI RACCOGLIERE DELLE SFIDE La posta in gioco: Avere un progetto, degli obiettivi, significa spingersi ad agire. E capire che quando si vuole si può! La fiducia in se stessi sta nel correre dei rischi, fissarsi un piccolo traguardo giornaliero farà crescere in fretta la tua sicurezza personale. Come faccio? Fissati degli obiettivi coerenti e raggiungibili. Che dipendono solo da te, non dagli altri. Ad esempio, scarta subito le utopie del tipo "stasera quel/la bel/la tipo/a verrà a chiedermi di uscire" oppure "oggi, il mio capo mi darà un giorno libero" e parla alla prima persona singolare. Esempio: Pinco Pallino ti invita al suo compleanno. Gentile da parte sua ma tu sei terrorizzato: non conosci nessuno e sudi freddo anche solo all'idea di passare la serata come un povero derelitto abbandonato. Quindi, invece di rifiutare con una scusa a cui non crederà nessuno ("non posso, il mio gatto ha l'influenza"), accetta e fissati un obiettivo come: - "proporrò un argomento di conversazione nella serata" - "parlerò a tutti coloro che portano gli occhiali". Puoi completare la lista con tante idee diverse… Il trucco in più: Mano a mano che raggiungi gli obiettivi che ti eri fissato, aumenta la difficoltà e la frequenza delle tue piccole sfide. Dopo "vado a una festa dove non conosco nessuno e mi diverto lo stesso", prova "entro in un negozio di lusso e provo tutte le scarpe", o se ti piace scherzare con il fuoco, "vado dal mio capo e gli dico cosa penso di lui" (scherziamo, eh?!)

La 2° parte nel numero di ottobre 2010